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Diritti Lgbtiq+:inviato speciale Italia Petri a Buenos Aires

Incontri con autorità argentine per percorso comune

(ANSA) - BUENOS AIRES, 18 GEN - L'inviato speciale del ministero degli Esteri italiano per i Diritti umani delle persone Lgbtiq+, Fabrizio Petri, è in visita a Buenos Aires dove ha avuto incontri con responsabili governativi dell'Argentina per "cercare di favorire percorsi di lavoro comune" nel settore di sua competenza.
    Designato due mesi fa per decisione del ministro Luigi Di Maio, Petri ha intrapreso la sua seconda missione all'estero (la prima è stata a Washington) in Argentina perché, ha detto all'ANSA, "ritengo che sia necessario un approccio equilibrato ai temi dei diritti umani Lgbtiq+ che tenga conto delle sensibilità sia del Global North (le Nazioni sviluppate) che del Global South (i Paesi in via di sviluppo)".
    In questo ambito ha incontrato Cecilia Meirovich, direttrice per i Diritti umani del ministero degli Esteri e la sottosegretaria per le Politiche della Diversità del ministero per le Pari opportunità, Alba Rueda.
    "L'Argentina - ha ricordato - è uno dei Paesi più attivi su questi temi perché co-presiede due dei principali organismi internazionali del settore, fra cui l'Equal Rights Coalition".
    Ed è "pivotale - ha aggiunto - perché ha a livello interno una legislazione molto avanzata e molto importante" Ovviamente "l'Italia con l'Argentina ha un legame storico - ha ancora detto - ed era per me importante venire qui, dove ho trovato una accoglienza molto positiva. Per questo credo che assieme svilupperemo un percorso in cui cercheremo di trovare le maniere di favorire l'avanzamento dei diritti umani dei Lgbtiq+, ma anche in generale".
    Petri ha quindi sottolineato il grande significato che ha avuto per lui l'incontro - "purtroppo solo virtuale", si è rammaricato - con quattro Madri e Nonne di Plaza de Mayo: Vera Jarach, Estela de Carlotto, Hebe de Bonafini e Nora Cortiñas).
    "E' stato un momento speciale - ha spiegato - perché mi ha permesso di collegare la loro azione ad un approccio nonviolento che ritengo centrale e che auspico possa essere condiviso anche dal mondo Lgbtiq+ in modo da rafforzare i percorsi democratici".
    Profondo conoscitore dell'India e studioso della filosofia indiana in particolare nel suo adattamento operato dal Mahatma Gandhi. Petri è dal 2016 presidente del Comitato interministeriale italiano per i diritti umani. (ANSA).
   

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