• Nuova marcia su Washington 57 anni dopo Martin L. King

Nuova marcia su Washington 57 anni dopo Martin L. King

A guidarla il 28 agosto le famiglie delle vittime del razzismo

'I have a dream'. Il sogno di avere una società in cui i diritti di tutte le minoranze vengano rispettate si ripete 57 anni dopo lo storico discorso di Martin Luther King jr. E come quel 28 agosto del 1963, il giorno in cui il pastore dell'orgoglio afroamericano tenne un discorso con il quale chiedeva la fine del razzismo con alle spalle il Lincoln Memorial, il 28 agosto del 2020 migliaia di persone si ritroveranno, di nuovo, per ribadire che il razzismo non può avere posto in America. Così come la violenza della polizia contro gli afroamericani.

Al posto di Martin Luther King ci sarà il reverendo Al Sharpton, uno dei massimi leader dei diritti civili della comunità afroamericana, che durante i funerali di George Floyd a Minneapolis ha chiamato a raccolta neri, bianchi, latini, arabi per dire basta alle ingiustizie e ad ogni forma di discriminazione. "Il 28 agosto, il giorno del 57/o anniversario della marcia su Washington - ha detto Sharpton - torneremo a Washington. Torneremo questo 28 agosto per far rivivere e impegnarci di nuovo per quel sogno, quello di Martin Luther King".

A guidare la marcia ci saranno le famiglie delle vittime delle ingiustizie, a partire da quella di George Floyd e quella di Eric Garner, i due afroamericani uccisi in due episodi diversi da una stretta al collo da parte della polizia. "Loro conoscono il dolore - ha sottolineato - sanno cosa vuol dire non essere considerati".

Inevitabile che la marcia assuma anche una grande valenza politica, vista la vicinanza alle elezioni presidenziali di novembre, con un invito ad andare a votare che potrebbe favorire soprattutto l'anti-Trump Joe Biden, che ha già ricevuto l'endorsement di Sharpton. Quest'ultimo ha ricordato come il voto servirà non solo per decidere chi andrà alla Casa Bianca ma anche chi andrà al Congresso o chi amministrerà le città: "Possiamo cambiare un'era", ha detto. Tuttavia la marcia, in tempi di pandemia, solleverà anche questioni legate alla sicurezza dei partecipanti, visto che gli esperti di salute pubblica raccomandano ancora di mantenere le distanze ed evitare grandi assembramenti. Misure che non si prevede di abbandonare a breve. 

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