Brexit: Barnier, accordo è l'unico ed il migliore possibile

May apre a deputati su backstop: "No a referendum bis" . Hammond: "Rinegoziare l'accordo? Solo un'illusione"

I negoziati sulla Brexit sono stati condotti "senza spirito di rivincita o aggressività". Lo ha affermato il capo negoziatore Ue sulla Brexit Michel Barnier al Comitato Ue delle Regioni (CdR) oggi a Bruxelles, ribadendo ancora una volta che l'accordo è "equilibrato" ed è "l'unico ed il migliore possibile". "Dobbiamo evitare una frontiera fisica in Irlanda del Nord, ci siamo messi d'accordo sul backstop come una operazione giuridica che permetterà di evitarla. Il backstop è là come un'assicurazione, come un elemento di stabilità, nell'interesse dell'Irlanda del nord, ma non per essere necessariamente utilizzato".

A Londra intanto Theresa May apre a un possibile "ruolo" del parlamento britannico sull'ipotetica attivazione futura del backstop - il meccanismo di garanzia preteso dall'Ue a garanzia del confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord - per cercare di racimolare consensi fra i deputati in vista del voto di ratifica dell'11 dicembre sull'accordo sulla Brexit. In un filo diretto radiofonico Bbc, la premier Tory allontana le voci di stampa di possibili proroghe dell'iter della Brexit, affermando che "il dibattito è iniziato" (oggi prosegue in aula sugli aspetti economici dell'intesa, con gli interventi dei ministri Philip Hammond e Liam Fox) e durerà "5 sedute". Mentre dice di "comprendere le preoccupazioni dei colleghi sul backstop" e di voler "dare loro un ruolo" di controllo. May nega peraltro nuovamente l'orizzonte di un referendum bis. E glissa sulle indiscrezioni del Times secondo cui alcuni dei suoi stessi ministri auspicherebbero un rinvio del voto dell'11 ai Comuni nel timore d'una sconfitta talmente pesante da rendere inevitabili le dimissioni immediate del governo.

Hammond, rinegoziare l'accordo? Solo un'illusione - L'accordo sulla Brexit raggiunto da Theresa May con l'Ue è il miglior "compromesso" possibile per il Regno Unito e per la sua economia, pensare di poterne negoziare uno migliore con Bruxelles è "semplicemente un'illusione". Così il cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, titolare del Tesoro britannico nel governo Tory, nella terza giornata di dibattito in vista del voto di ratifica dell'11 dicembre ai Comuni: giornata dedicata agli aspetti economici dell'intesa. "Dobbiamo essere onesti con noi stessi, le uniche alternative a questo accordo sono un 'no deal' o una 'no Brexit' ed entrambe ci lascerebbero in una società lacerata e in una nazione divisa", ha tagliato corto Hammond, riproponendo in particolare il rischio di un divorzio senz'accordo come uno scenario "troppo spaventoso da concepire".

 


   

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