Grandi opere: Ponti, shopping list da 133 mld mai verificata

(ANSA) - ROMA, 19 SET - "Una lista della spesa di opere pubbliche 'monstre': 133 miliardi arrivati in eredità dai precedenti governi di interventi da realizzare che partono già 'vecchi' (pensati ed autorizzati decine di anni fa nel migliore dei casi) e, soprattutto, per i quali non è mai stata fatta nessuna analisi, neanche quella del ritorno finanziario o di traffico". Così in sintesi, Marco Ponti, già responsabile del comitato costi benefici voluto dall'ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli traccia un bilancio dopo quell'esperienza. E parla senza mezzi termini di "un'esperienza non positiva: tutte le volte che ho detto 'sperpero di denari pubblici' la mia esperienza come consulente si è interrotta. Pensavo che con l'ultimo ministro fosse diverso ma appena abbiamo detto no a progetti politicamente graditi, si è scatenato l'inferno". Ponti, durante un dibattito dal titolo 'Tav e grandi opere. Lo scandalo delle valutazioni costi benefici. Il complicato rapporto tra tecnica e politica', organizzato alla Stampa Estera a Roma, nonostante l'esperienza difficile annuncia però di voler continuare con la sua associazione 'Bridges Reserch' a "rompere le scatole per cercare di creare un dibattito". Alla Stampa Estera oltre ai 'tecnici' hanno esposto le 'ragioni della politica' l'ex Pd ora Italia Viva, Luigi Marattin, Luca Carabetta del M5s e della Val di Susa e Elena Grandi della Federazione dei Verdi.
   

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