Il presidente del Campiello, ripartiamo da Piazza San Marco

Enrico Carraro 'una bella sfida'. 5/9 finale con Cristina Parodi

Un grande palco che guarda al Campanile e dà le spalle al Museo Correr con sulla facciata la nuova installazione luminosa di Fabrizio Plessi e due terzi della piazza occupata da 1.400 posti a sedere, nel rispetto delle norme di sicurezza. Per la prima volta Piazza San Marco sarà lo scenario, il 5 settembre, della serata finale del Premio Campiello, condotta da Cristina Parodi. Un evento eccezionale nell'era della pandemia che diventa simbolo della ripartenza, fortemente voluto dal nuovo presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello, Enrico Carraro.

"E' una bella sfida questo mio primo Campiello. Non era per nulla scontato che si facesse. Era più facile sospendere tutto. La serata finale è figlia di un percorso lungo partito durante il lockdown con problematiche da risolvere giorno per giorno", dice all'ANSA Carraro, mentre in Piazza San Marco si lavora agli ultimi ritocchi. "Una location molto esclusiva, nata da un'idea fortemente condivisa con il sindaco Luigi Brugnaro" sottolinea Carraro. E racconta: "Abbiamo voluto farlo un po' anche sulla scia della Mostra del Cinema che ha deciso di andare avanti. E poi era un dovere che avevamo nei confronti del nostro territorio. A Venezia sarà un week end un po' di fuoco tra Regata Storica, Biennale e Campiello e la città se lo merita perché ha sofferto tanto, da novembre quando c'è stata l'acqua grande e poi è arrivata la pandemia".

"Credo che Philippe Daverio sarebbe stato il più felice di questo colpo d'occhio in Piazza San Marco", dice Carraro che domani sera ricorderà lo storico e critico d'arte, per quasi 15 anni una delle anime più appassionate della Giuria dei Letterati del premio, scomparso nella notte tra il 1 e il 2 settembre scorso. "E' una grande perdita. Era un uomo eccezionale, di enorme cultura. Durante la scelta della cinquina si batteva, andava avanti fino all'ultimo nella selezione".

In corsa in questa 58/a edizione Patrizia Cavalli con 'Con passi giapponesi' (Einaudi), Sandro Frizziero con 'Sommersione' (Fazi), Francesco Guccini con 'Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto' (Giunti), Remo Rapino con 'Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio' (minimum fax) e Ade Zeno con 'L'incanto del pesce luna' (Bollati Boringhieri). La serata, ideata dal regista, sceneggiatore e autore televisivo Massimo Martelli, avrà come filo conduttore il concetto di piazza, fisica e virtuale e vedrà la premiazione anche dei vincitori del Campiello Giovani, annunciato la mattina del 5 settembre, dell'Opera Prima a Veronica Galletta per "Le isole di Norman" (Italo Svevo) e del Premio Fondazione Il Campiello ad Alessandro Baricco. "Per questioni di sicurezza è molto difficile far salire le persone sul palco e questo ci aiuta, come era mio desiderio, a tenere la serata concentrata sugli autori finalisti e sui libri, con meno fronzoli e più Campiello. Credo sia una cosa buona, perché non dobbiamo pensare a una serata di varietà, ma culturale e accessibile a tutti e in questo senso credo che la scelta di Cristina Parodi sia azzeccata".

Per Carraro questa edizione della ripartenza è anche "una prova generale per riportare il Campiello tra la gente, aprirlo alla comunità dei lettori come è accaduto quest'anno grazie all'iniziativa realizzata per gli accessi in collaborazione con 11 librerie di Venezia e Mestre". "Vorrei che in futuro questo premio fosse un appuntamento aperto. L'ideale sarebbe avere il Cortile di Palazzo Ducale dove si è svolto per molti anni. Era la mia prima scelta, però quest'anno avremmo dovuto sacrificare molti posti nel rispetto della norme di sicurezza sanitaria che sono garantite. Ci aiuta il fatto che siamo all'aperto, ma l'impatto in termini di organizzazione per la tracciabilità degli invitati e gli accessi non è indifferente. Le nostre Confindustrie territoriali e i privati ci hanno per fortuna sostenuto e in questo momento difficile non era scontato", spiega alludendo al fatto che la cerimonia finale del Campiello in futuro potrebbe non essere più al Gran Teatro La Fenice. "Il Campiello come formula funziona e non si tocca. L'integrità della giuria popolare non si discute" dice Carraro del Premio che il 5 settembre sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.raicultura.it e andrà poi in onda in differita su Rai5 il 19 settembre in prima serata.

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