Omaggio Mantegna a John Fante, noi italiani d'America

Attore tra protagonisti Premio in Abruzzo dal 21 agosto

(ANSA) - PESCARA, 14 AGO - "Ci sono delle volte che leggi un certo romanzo di un certo scrittore e può darsi che ci rivedi qualcosa di te, ma è sempre bello da leggere a prescindere; però, personalmente, con Fante, a causa della sua "italianità", riesco a identificarmi molto di più, per via del mio retaggio familiare". Parole in anteprima all'Ansa dell'attore e regista italo americano Joe Mantegna che sarà uno degli ospiti illustri del Premio John Fante in onore del grande scrittorie 'americo-abruzzese' che si terrà a Torricella Peligna dal 21 al 23 agosto.
    Edizione numero15 del festival che celebra uno degli scrittori cult della letteratura americana e la presenza di Mantegna - in video causa covid - rafforza la lettura di un Fante assoluto protagonista della cultura degli emigrati italiani, lui figlio di immigrato abruzzese. Mantegna è stato 'John Fante': ossia Arturo Bandini nel cast del film Aspetta primavera, Bandini prodotto da Francis Ford Coppola, assieme a Ornella Muti e Faye Dunaway. Così come La Confraternita dell'Uva è, nel quadro che Fante fa del padre muratore e scalpellino maiellino, un altro assoluto ritratto dal vero della cultura abruzzese del 900.
    Pochi scrittori hanno infatti saputo radiografare l'intima mentalità del proletariato abruzzese industrioso e caparbio, rozzo e volitivo, generoso e vitale. Mantegna, raggiunto telefonicamente oltre oceano, rende così un grande omaggio a Fante, facendolo a paradigma di quel grande affresco che è stata l'emigrazione italiana in America: forse solo un altro grande della letteratura come Mempo Giardinelli in Argentina con la sua magnifica saga Il Sant'Uffizio della memoria, è riuscito a narrare l'anima degli abruzzesi delle montagne strappati dalla loro casa.
    Non solo Mantegna tra gli ospiti di questa edizione: Alessio Romano interverrà in un incontro dedicato ai 100 anni della nascita di Bukowski.
    Sarà inoltre presentato il volume dedicato a Fante Dalla parte di John Fante. Scritti e testimonianze a cura di Giovanna Di Lello e Toni Ricciardi, edito da Carocci. Pubblicato nell'ambito del John Fante Festival "Il dio di mio padre", in occasione della XV edizione, il libro è diviso in quattro parti: Voci di famiglia, con i testi di Victoria Fante, Jim Fante e Dan Fante; L'opera di Fante, con i testi di Francesco Durante, Antonio Buonanno, Fred Gardaphé, Giuliana Muscio, Lia Giancristofaro e Giovanna Di Lello; Omaggi a Fante con i testi di Vinicio Capossela, Frank Spotnitz, Giancarlo De Cataldo, Marco Vichi, Gaetano Cappelli, Simona Baldelli, Alessio Romano; Voci dal vivo con i testi di Gianni Vattimo e Sandro Veronesi. (ANSA).
   

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