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Il 'ritratto colossale' di Tito del Mann alle Gallerie d'Italia

Il 'ritratto colossale' di Tito del Mann alle Gallerie d'Italia

La scultura da domani nell'atrio del museo di Intesa Sanpaolo

NAPOLI, 23 febbraio 2024, 19:47

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Alle Gallerie d'Italia sede di Napoli, museo di Intesa Sanpaolo, sarà da domani visibile al pubblico la scultura marmorea risalente al 95 d.C 'Ritratto colossale di Tito' di proprietà del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La testa è allestita nel monumentale atrio del museo che ciclicamente ospita un'opera di particolare pregio proveniente sia dalle collezioni d'arte di Intesa Sanpaolo, sia da importanti musei italiani ed esteri nell'ambito di un rapporto di scambio e collaborazione.
    La testa colossale di Tito fu rinvenuta a Roma nel 1872, durante i lavori per la fondazione del Ministero delle Finanze nell'angolo tra via XX Settembre e via Pastrengo. Tito fu imperatore dal 24 giugno 79 d.C. al 13 settembre 81 d.C.
    succedendo al padre Vespasiano.
    Nonostante la volontà di realizzare un'effigie ideale, pratica consueta per gli imperatori divinizzati, il ritratto conserva una forte caratterizzazione fisionomica, con uno studiato contrasto tra la vivacità dei riccioli assai mossi e le superfici lisce e patinate del volto, il cui aspetto rotondo è accentuato dal marcato doppio mento e dall'ampia fronte.
    Questa peculiarità fa propendere per una datazione successiva al regno di Tito, ai tempi del fratello Domiziano, e fa ipotizzare che la statua appartenesse al Templum gentis Flaviae, tempio e mausoleo sul Quirinale in cui furono sepolti i membri della famiglia imperiale, spostandone l'esecuzione intorno al 95 d.C.
   

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