Studenti, didattica online in container

Il racconto dei ragazzi tra sisma ed emergenza Covid

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 16 APR - Il sisma prima e l'emergenza coronavirus adesso: per gli studenti delle popolazioni terremotate del centro Italia non c'è pace da quattro anni. Più che un percorso scolastico superiore, il loro è stato un corso di sopravvivenza tra aule container e didattica a distanza. I più preoccupati sono quelli del quinto anno che a giugno dovranno sostenere gli esami di maturità. Ogni giorno sono alle prese con video-lezioni e collegamenti online con i propri prof. E per svagarsi un po', altre videochat con gli amici. A raccontare all'ANSA - sempre attraverso videomessaggi - questi anni complicati e l'attuale momento di quarantena forzata sono due studenti di Norcia, Alba Veneri del liceo Classico e Silvestro Trabucchi del Geometri, e altri due di Camerino, Giorgia Seri del liceo Linguistico e Giorgio Di Dio dello Scientifico. "Per me è un momento tanto difficile, non posso stare nemmeno con mia madre che lavora al Covid hospital di Camerino e per questo si è trasferita con una collega in un altro appartamento per evitare ogni rischio di contagio per tutta la famiglia", racconta Giorgia che parla alla telecamera dello smartphone dando le spalle ad un armadio. I due studenti di Norcia ripercorrono gli anni post sisma: "Abbiamo fatto lezione sotto le tende, nei container, poi ancora nei moduli collettivi con aule da 10 metri quadrati e ora che dovevamo trasferirci nel polo scolastico temporaneo è arrivata la pandemia", spiega con sorriso amaro Alba. "Sono stati anni difficili, ci siamo sentiti abbandonati sia dalle istituzioni che dal governo, tante le promesse ma nessuna mantenuta, sentenzia Silvestro. Adesso massima priorità alla maturità: "E' un problema serio", dice Giorgio. Che si chiede: "Come si fa a prepararsi per un esame di cui non si sa quando e in che modo si svolgerà?". "Vorremmo più certezze, ma anche i nostri prof e il preside non sono in grado di darcele perché pure loro attendono indicazioni", aggiunge il ragazzo di Camerino. "Forse sapremo qualcosa in più un mese prima della prova, ma questo non è molto confortante. Noi studenti del quinto siamo molto preoccupati", sottolinea Giorgia. Orgoglio e resilienza emergono dalle parole di Alba: "Siamo tenaci e fiduciosi, sono sicura che arriveremo alla maturità con un'istruzione che ci garantirà di superare al meglio la prova". "Ancora una volta sapremo uscire da una situazione complicata a testa alta, come abbiamo fatto nel post terremoto", mostra "i muscoli" Silvestro. Intanto da tutti arrivano gli elogi ai presidi e ai docenti dei rispettivi istituti, raccontano che l'ennesima emergenza "ha rafforzato il rapporto tra studenti e professori". E c'è chi, come Giorgio, è convinto che la "didattica a distanza aprirà nuovi orizzonti per l'istruzione di domani". (ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA




Modifica consenso Cookie