Da giugno ricostruzione S. Pellegrino Norcia

Impegno sindaco per frazione praticamente distrutta dal sisma

(ANSA) - PERUGIA, 03 MAR - A San Pellegrino di Norcia la ricostruzione potrà essere avviata dal prossimo giugno. E' l'impegno che il sindaco Nicola Alemanno si è assunto in Consiglio comunale per la frazione fortemente danneggiata dal sisma del 24 agosto del 2016, al punto da essere visitata, in quei giorni, anche da papa Francesco. "La vera sfida - spiega il sindaco all'ANSA - sarà per San Pellegrino, ma anche per gli altri borghi terremotati, mandare avanti di pari passo la ricostruzione pubblica e quella privata facendo un'unica gara di appalto e per questo stiamo lavorando con la struttura commissariale diretta da Giovanni Legnini". "Ognuno è ovviamente libero di ricostruirsi la propria casa autonomamente - aggiunge Alemanno -, ma potrebbero presentarsi dei problemi e faccio un esempio. Mettiamo che sei riuscito a terminare la ricostruzione dell'abitazione, ma la rete fognaria non è stata ripristinata e quindi la tua casa di fatto non sarà abitabile. Proprio per evitare queste incongruenze sarebbe opportuno procedere alla ricostruzione per agglomerati con un unica ditta appaltatrice che, a norma di legge, potrà a sua volta subappaltare le opere fino a un massimo del 40% del valore contrattuale. Se prendiamo proprio il caso di San Pellegrino quel borgo è composto da tre agglomerati e quindi si potrebbero immaginare altrettante gare di appalto, con i lavori che potranno essere avviati contemporaneamente in tutte le porzioni". I progetti di ricostruzione delle abitazioni dovranno, comunque, essere presentati dai singoli proprietari e potranno farlo dal giorno dopo in cui il Consiglio comunale di Norcia approverà definitivamente il Piano attuativo. Che adesso è in seno agli uffici tecnici comunali al lavoro per istruire la pratica e trasferirla alla Conferenza permanente per l'istruttoria finale. "Nel frattempo - spiega ancora il sindaco - i cittadini avranno 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni". A San Pellegrino, intanto, c'è attesa per l'avvio della ricostruzione. Il borgo è stato di fatto raso al suolo e le poche case risparmiate dalla demolizione stanno lì a ricordare, dopo oltre 4 anni, quanto violente erano state quelle scosse. Dalle pareti squarciate e tra le macerie spuntano pezzo di vita vissuta fino all'ora del crollo. Su alcune pareti sono state fatte delle scritte con della vernice rossa, in cui si chiede, anche al commissario Legnini, di velocizzare la ricostruzione di San Pellegrino. (ANSA).
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