Albergatore, saldo per sfollati o chiudo

Gestore a Monteprandone,attendo 100mila euro. Disguido 2 ospiti

(ANSA) - MONTEPRANDONE (ASCOLI PICENO), 08 APR - "Aspetto da un anno che la Regione Marche mi paghi per aver ospitato le persone rimaste senza casa per il terremoto del 2016. Una somma enorme, 100 mila euro, senza la quale sono costretto a chiudere". A denunciarlo è Andrea Evangelisti, gestore dell'Hotel del Cavaliere a Monteprandone (Ascoli Piceno) che spiega come sono andate le cose. "Quando ho presentato ad aprile 2019 la fattura - riferisce - mi è stato fatto notare che avevo inserito due extracomunitari non presenti fisicamente perché uno era andato via e l'altro era in carcere; i due Comuni di riferimento Ascoli Piceno e Venarotta, non avevano però mai inviato nessuna comunicazione e nelle camere c'erano ancora i loro effetti personali, per cui ho agito in assoluta buona fede". L'albergatore ha chiesto di decurtare le cifre riferire ai due soggetti in questione, circa 20mila euro, e che gli fosse pagato il resto: "dalla Regione Marche mi hanno detto che non era possibile fare in questo modo essendo la fattura unica". "Nonostante solleciti - prosegue Evangelisti - la situazione non si sblocca, anzi in Regione la funzionaria che segue la pratica neanche mi risponde più. Questa vicenda ha avuto gravissime ripercussioni; decine di migliaia di euro sono una cifra enorme per me, avendo pagato personale, utenze e acquistato alimenti per somministrare i pasti a tutti i terremotati ospitati; in queste condizioni sono costretto a chiudere e a restituire le chiavi ai titolari dell'albergo".

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