Sanità:malattie oncologiche addominali accordo Giglio-Ismett

Si parte con percorso formativo per 'know how' su ecoendoscopia

(ANSA) - PALERMO, 05 MAR - E' stato sottoscritto un accordo quadro tra Fondazione Giglio di Cefalù, l'Ismett di Palermo e Upmc, il partner americano dell'Istituto Mediterraneo, per sviluppare percorsi di cura e diagnostico-terapeutici virtuosi in modo da "ottimizzare l'efficacia delle prestazioni rese da entrambi". Il campo di collaborazione riguarderà le patologie oncologiche addominali e toraciche. La prima iniziativa ad essere avviata è un percorso formativo con il trasferimento di 'know how' dall'Ismett al Giglio sulla metodica di endoscopia denominata ecoendoscopia. Responsabile del programma è Mario Traina, che dirige l'unità di endoscopia e gastroenterologia dell'Ismett, assieme a Dario Raimondo, responsabile dell'unità di endoscopia e gastroenterologia del Giglio. "Una tecnica - dice il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano - che mancava nella nostra offerta sanitaria e che, grazie alla collaborazione che si svilupperà con Ismett, potremo offrire ai nostri pazienti. Un obiettivo importante - aggiunge - per un ospedale a vocazione oncologica ed una sfida che ci siamo posti avviando significativi investimenti in nuove tecnologie". Ad illustrare le tappe formative sono stati, durante la presentazione, l'endoscopista Dario Raimondo ("un percorso a tappe: dall'osservazione, alle procedure in affiancamento sino al trattamento come primo operatore e in autonomia dei pazienti") e Ilaria Tarantino, ecoendoscopista di Ismett e referente del progetto. Presenti, all'incontro di avvio del percorso formativo, il direttore sanitario Salvatore Vizzi e il direttore amministrativo Gianluca Galati. L'ecoendoscopia è una tecnica che tiene insieme due metodiche: l'endoscopia tradizionale e l'ecografia ad alta risoluzione sia della parte del lume gastroenterico e sia di tutte le strutture e organi adiacenti al tubo digerente. "Non solo - spiega Ilaria Tarantino - questa metodica ci consente lo studio delle pareti gastroenteriche, così come siamo abituati con l'ecografia tradizionale, ma anche di studiare tutte le patologie correlate a lesioni che si possono evidenziale adiacenti al lume gastrointestinale: mediastino, addome e pelvi". E', inoltre, una metodica che ha doppia valenza sia diagnostica che terapeutica.
    Il primo esame mercoledì prossimo, al Giglio, con la dottoressa Tarantino. (ANSA).
   

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