Cagliari a Di Francesco, mossa Giulini in tre giorni

Via anche il Ds Carli. 'Nodo' Nainggolan per il nuovo tecnico

di Stefano Ambu

Il Cagliari volta pagina in tre giorni. Prima l'addio a Walter Zenga annunciato pubblicamente mentre le squadre stavano per entrare in campo per l'ultima di campionato a San Siro con il Milan. Poi il lunedì delle scelte: a metà mattina l'ufficializzazione della nuova era con la squadra affidata all'ex Sassuolo, Roma e Sampdoria Eusebio Di Francesco, che arriverà alle 12.30 a Cagliari e sarà presentato nel pomeriggio al Teatro Doglio. Dopo due ore, l'altra clamorosa novità: direttore sportivo Marcello Carli sollevato dall'incarico. il sostituto è il responsabile del settore giovanile del Cagliari Pierluigi Carta. Sará affiancato dall'ex fantasista del Cagliari Andrea Cossu, primo collaboratore del direttore sportivo, e da Roberto Colombo, che gestirà il monitoraggio di tutti i rossoblù in prestito e si occuperà della gestione delle relazioni internazionali. Anche in questo caso si è fatto in fretta: logico pensare che Di Francesco voglia avere subito le idee chiare sull'organico a disposizione, a cominciare dalla posizione di Nainggolan. Tutto in meno di 72 ore. Sino a venerdì sera Zenga sperava ancora di rimanere in sella. C'era un accordo per il settimo posto. Ma tutto sommato l'Uomo ragno pensava che la sua posizione potesse essere rivalutata. E invece, prima della sfida con il Milan, il presidente ha annunciato divorzio e Di Francesco come prima scelta. Domenica di pausa per gli ultimi dettagli. Poi il nuovo corso. Con la scelta di un nuovo progetto e la firma di Di Francesco per due anni.

Una decisione nata per la delusione del quattordicesimo posto. E un segnale che porta di nuovo alle ambizioni europee. Con un precedente che di sicuro ha fatto pensare Giulini. Quattro anni fa Di Francesco ha portato il Sassuolo al sesto posto e alla conquista della qualificazione ai preliminari dell'Europa League. Le tappe successive di Di Francesco sono state quelle di Roma e Genova. Alla guida della Sampdoria però l'esonero con la squadra in piena zona retrocessione. Di Francesco viene ricordato spesso per il suo 4-3-3. E per il fatto che tutti si stupirono quando alla Roma il mercato gli consegnó un trequartista, Pastore, sulla carta poco congeniale al suo modulo. Ma in realtà il tecnico ha giocato anche in altri modi. Ad esempio con il 4-2-3-1 a Roma con Dzeko davanti. Situazione che forse sarà difficile riproporre in Sardegna. Con la Samp Di Francesco aveva iniziato con il 4-3-3 ma poi si era riconvertito al 3-4-1-2 e al 3-5-2, schema più simile a quanto sì è visto a Cagliari con Zenga. Ora il mercato. Con un primo nodo da sciogliere: la conferma di Nainggolan. Giocatore che però ora ritorna automaticamente all'Inter per fine prestito. Da lì passeranno tutte le strategie per la costruzione della squadra da affidare a Di Francesco.

 

   

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