Evandro a 97 anni fa la spesa con l'autocertificazione

Nonnino Orroli,vissuto il peggio in Guerra,triste ora non uscire

DI MARIA GRAZIA MARILOTTI

E' scampato alla seconda Guerra mondiale dove ha vissuto la fame, il freddo, la paura di morire, ma il Coronavirus sta mettendo a dura prova la sua serenità. Il suo sguardo curioso e vivace come quello di un bambino si sta velando di angoscia e tristezza. Evandro Murgia, 97 anni di Orroli, paese di centenari nel Sarcidano, quasi un secolo di vita tra croce e delizia, note liete e sofferenze, ha una mente e un fisico sani e attivi. La sua è una simpatia che cattura.

"Durante la guerra la morte mi è passata vicinissima due volte quando ho dovuto subire, assieme ai miei compagni, il tiro a sorte della decimazione, scampandola - racconta all'ANSA - pensavo di aver visto le pagine più buie della storia e invece a quasi 100 anni mi pesa molto non poter uscire, non poter parlare con la gente e dover rinunciare alle mie lunghe passeggiate". Una esistenza trascorsa tra mille difficoltà la sua, il più piccolo di una famiglia di sette figli. A soli 15 giorni è rimasto orfano del babbo, sono i fratelli maggiori a dare affetto ai più piccoli, oltre a occuparsi del gregge.

Anche Evandro ha il futuro tracciato, tra i pascoli, fino alla pensione. Nel 2000 perde la moglie e una figlia, ma il dolore non cancella la sua bontà d' animo, per tutti ha sempre un sorriso. Super tifoso del Cagliari, il suo calciatore preferito è il brasiliano Joao Pedro. Ora tutto è cambiato - sospira - devo rinunciare a tutto, al Circolo Giovanni Frau, all' appuntamento quotidiano sulla gradinata della chiesa di San Vincenzo Ferrer con altri anziani del paese. Mi mancano le mie lunghe passeggiate. Mi sono rimasti quei pochi passi per uscire a comprare il giornale, il pane o la frutta".

A Orroli è molto amato e il suo ruolo di saggio e esperto dei personaggi della TV è indiscusso. In cima alle sue preferenze c'è la trasmissione "I soliti ignoti". Prima di questa emergenza ogni mattina sistemava la casa, poi faceva la spesa, e dava un aiuto ai suoi figli anche per fare la fila alle poste per pagare le bollette. Ora ad andare a fare le compere non rinuncia, con in tasca l'autocertificazione. Nel suo sguardo torna per un attimo la serenità. "Spero che tutto questo finisca presto, torneranno i bei tempi". Se lo dice Evandro dobbiamo proprio credergli.
    (ANSA).
   

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