Coronavirus: Coppa America, Ineos dona provviste a Cagliari

Dopo l'improvviso addio alla base per lo stop World series

La squadra britannica di vela Ineos lascia Cagliari. Ma lascia anche un bel ricordo: gli approvvigionamenti di pasta, carne, dolci e altri prodotti alimentari andranno ad associazioni locali che si occupano di beneficenza. Il comandante Ben Ainslie è partito nei giorni scorsi, mentre il resto del gruppo ha lasciato la città questa mattina. Restano a Cagliari solo diciannove componenti del team per le ultime faccende da sbrigare: lo smantellamento della base del Molo Sabaudo e la spedizione in patria di tutto il materiale usato in quello che è stato per tre mesi il quartier generale della squadra che si allenava per l'America's cup. Le operazioni dureranno non più di due settimane.

Ma in "cambusa" era rimasta tanta roba: tutta quella che serviva per colazione, pranzo e cene degli ottantaquattro componenti dello staff per le prossime settimane. Tutta roba ordinata dai fornitori locali e che Ineos non ha voluto rimandare indietro nonostante le "cause di forza maggiore" (emergenza coronavirus e conseguente annullamento delle World series) che hanno determinato l'addio anticipato alla Sardegna. "C'era davvero tantissima roba - spiega all'ANSA Mirko Babini, componente della squadra rimasto nell'isola - e francamente ci sembrava brutto buttare via tutto: abbiamo tenuto solo quello che servirà a noi diciannove per i prossimi giorni mentre per il resto abbiamo chiesto all'Autoritá portuale di fare il miglior uso possibile di tutti questi prodotti". Un gesto molto gradito dal presidente Massimo Deiana: subito contattate le associazioni che si occuperanno di distribuire le provviste chi ne ha bisogno, soprattutto in questo periodo di limitazioni negli spostamenti.(ANSA).
   

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