• CRV - Ciambetti: Immigrati rifiutano test antiCovid, infermieri sequestrati: violenza inaccettabile
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Ciambetti: Immigrati rifiutano test antiCovid, infermieri sequestrati: violenza inaccettabile

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto: “Servono pene severe e rimpatri per i capi della rivolta"

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Sicurezza - Ciambetti: "Infermieri sequestrati da immigrati che non vogliono sottoporsi ai test anti-Covid, violenza inaccettabile. Servono pene severe e rimpatri per i capi della rivolta"

(Arv) Venezia 12 giu. 2020 - “Quanto è accaduto nell’ex Caserma Serena a Casier, è inqualificabile. Trovo inaccettabile che addetti della cooperativa attivi nella struttura di accoglienza e infermieri dell’Uls che avrebbero dovuto effettuare tamponi e controlli sanitari sugli immigrati siano stati nei fatti sequestrati costringendo Carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco ad un intervento coordinato per liberare i sequestrati organizzando poi un cordone protettivo di agenti in tenuta antisommossa per far uscire tutto il personale”. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto censura “senza alcun tentennamento questo è accaduto e sta accadendo nell’ex Caserma Serena. Proprio questa mattina la stampa riportava la testimonianza di un medico di Rimini sulla triste, e per molti aspetti vergognosa, vicenda della malata di Alzheimer multata per ben 400 € per non aver indossato la mascherina. Penso ai ragazzi di Borgaro, in Piemonte, multati domenica scorsa con 400 € a testa perché stavano giocando a calcio e per i quali il sindaco ha ipotizzato di commutare la sanzione in lavoro socialmente utile. Fatti di questi tipo credo siano piene le cronache: ebbene, cittadini innocenti come l’anziana o quei ragazzi , sono stati sanzionati duramente visto che di questi tempi 400 € non sono pochi soldi. Cosa attende i rivoltosi di Casier che si sono opposti ai tamponi necessari per tutelare la loro e l’altrui salute? Non sto pensando di certo a multe pecuniarie, ma a rimpatri eseguiti senza tentennamenti e senza tergiversare. Bisogna dare un forte segnale: nessuno deve sentirsi immune dalle conseguenze della violazione di disposizioni sanitarie o garantito dagli anticorpi che permettono ogni sorta di violazione della legalità. L’unico vaccino contro il virus dell’illegalità e della violenza è una pena severa fatta scontare senza alcuna remora e rimpatri veloci per i capi della rivolta.”

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