• CRV - uzzante (LeU) Guarda (CpV):"Domenica tutti alla marcia per fare festa al Parco della Lessinia"
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - uzzante (LeU) Guarda (CpV):"Domenica tutti alla marcia per fare festa al Parco della Lessinia"

no alla riduzione delle aree protette

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Ambiente - Ruzzante (LeU) Guarda (CpV): "Domenica tutti alla marcia per fare festa Parco della Lessinia e dire no alla riduzione delle aree protette"

(Arv) Venezia, 23 gen. 2020 -  “Zaia rischia di vedersi assegnato il premio Attila assegnato dalle associazioni ambientaliste per il taglio dell’area del Parco della Lessinia. Questo parco proprio in questi giorni compie trent’anni di vita: vogliamo festeggiarlo, fare festa non fargli la festa”. Nel corso di una conferenza stampa svolta assieme alla collega Cristina Guarda (CpV) alla presenza degli ex consiglieri regionali Alberto Tomiolo e Mo Valpiana che nel 1990 furono tra i promotori della costituzione del Parco delle Lessinia, Piero Ruzzante (LeU) sintetizza la posizione contraria alle modifiche dei confini dell’area protetta nella montagna veronese. “Siamo la prima regione per consumo di suolo – prosegue Ruzzante – abbiamo consumato l’equivalente di tre mila campi da calcio e nonostante la diminuzione di residenti, nonostante le migliaia di alloggi sfitti e di capannoni su capannoni vuoti, si continua a sottrarre terreno all’ambiente. Siamo la prima regione per numero di centri commerciali e adesso ci candidiamo ad essere i primi in Europa a diminuire la superficie protetta di un parco con un taglio di circa il 20 per centro dell’area protetta”. Alle parole di Ruzzante fa eco Cristina Guarda: “C’è chi con questa riduzione si vuole ritagliare il santino elettorale: in realtà, viste le motivazioni addotte per il taglio, possiamo ben dire che siamo davanti a una soluzione semplicistica di un problema complesso che richiederebbe ben diversa governance. I sindaci lamentano difficoltà burocratiche, problemi nella concessione di licenze e permessi, si è sottolineata la pericolosità e diffusione dei cinghiali, ma questi problemi non si risolvono di certo diminuendo il territorio protetto riservato a parco. La politica faccia la sua parte e dia risposte lungimiranti, di ampio espiro e lungo termine”. Alberto Tomiolo, primo proponente in Consiglio regionale ancora negli anni Ottanta del secolo scorso del Parco, ha sottolineato il peso di interessi economici, del settore edile e stradale oltre che delle associazioni venatorie , nella decisione di ridurre il Parco “con un taglio che andrà a colpire 18 malghe e il Vajo dei Falconi, il Vajo dell’Anguilla, il Vaio di Squaranto, tra le aree più selvagge e incontaminate della montagna veneta” Secondo Meo Valpiana, anche lui ex consigliere e promotore del parco nel 1990,  “si colpisce uno degli angoli più belli del Veneto, all’interno di un parco che fu voluto all’unanimità da parte del Consiglio regionale. Il Parco è patrimonio di tutti i veneti e ridurlo significa ridurre il bene comune. Vogliamo dare la maglia nera al veneto come prima realtà che, di questi tempi per di più, diminuisce il territorio di un parco”? Conclude Ruzzante: “Domenica 26 gennaio con partenza alle 10 da Conca dei Pàrpari e arrivo a San Giorgio di Bosco Chiesanuova una grande camminata di un paio d’ore per dire no alla riduzione dell’area protetta: noi saremo assieme alle 123 associazioni che hanno lanciato la proposta e inviato tutti alla marcia per festeggiare assieme il Parco della Lessinia che compie trent’anni.”

Archiviato in


Modifica consenso Cookie