COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

L’impresa edile Plattner spa sperimenta il Doka Framax Xlife Plus

Pagine Sì! SpA

In Alto Adige alla prova dei cantieri i nuovi sistemi da parete Doka Framax Xlife Plus

Da sempre l’Alto Adige è all’avanguardia nella sperimentazione delle tecnologie innovative nel settore edile: segue questa regola anche Plattner, storica impresa di costruzione di Laives, sempre alla ricerca di soluzioni per rendere i cantieri più sicuri ed efficienti. Una ricerca che ha portato l’azienda a sperimentare, prima in Italia, le nuove casseforme da parete Doka Framax Xlife Plus.
Sono due i cantieri in cui i casseri sono stati utilizzati: il primo in cui l’impresa edile Plattner spa sta realizzando un ampliamento di un importante cantina vinicola a Cortaccia, il secondo, a Gargazzone, dove è in corso di realizzazione un intervento di edilizia abitativa -«In entrambi i casi spiega Freddy Gasser, Responsabile tecnico dell’azienda - abbiamo adottato il sistema Xlife Plus, che avevamo visto in anteprima all’edizione 2016 del Bauma di Monaco. Un sistema intrinsecamente sicuro che ci consente di gestire il processo di casserratura utilizzando un minor numero di componenti: questo genera meno errori di realizzazione e permette di gestire il magazzino con meno costi e, contemporaneamente, di ottenere produzioni più elevate. Anche la qualità della finitura è stata una caratteristica che ci ha orientato verso la scelta di Doka: le superfici che riusciamo a ottenere sono qualitativamente superiori e questo è apprezzato dai nostri clienti».

Innovativo anche il sistema di chiusura della cassaforma: Doka Framax Xlife Plus, infatti, è stata studiata affinché l’ancorante possa essere posto in opera lavorando solo da un lato della struttura, con una sola persona e un risparmio di tempo fino al 30% rispetto a una soluzione tradizionale. I progettisti Doka hanno ridotto con il Framax Xlife Plus del 12% il numero degli ancoraggi necessari, aumentando la larghezza della distanza fra gli ancoraggi a 135 cm, rispetto ai 120 cm dei sistemi tradizionali.

Il modulo base adottato per il mercato italiano misura 135 cm x 270 cm, con una modularità incrementale ben studiata che prevede elementi di larghezze standard (135, 90, 75, 60, 45 e 30 cm) che, quando ruotati di 90°, si sovrappongono perfettamente fra loro, consentendo di realizzare una vasta gamma di altezze di getto e senza dover intervenire con soluzioni casuali o di ripiego.

Archiviato in