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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Piacentina Srl: “Controllo ai Raggi X per escludere la presenza di corpi estranei nei prodotti”

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Il mercato richiede alle aziende alimentari un continuo sforzo per rispondere alle richieste di diversificazione di formati e prodotti avanzate dai clienti, con un progressivo complicarsi delle procedure da eseguire. L’esigenza primaria, tuttavia, è garantire il controllo qualità della merce che arriva sul mercato, una procedura non scontata quando si producono in serie migliaia e migliaia di barattoli ogni giorno. “Proprio per questo abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti anche il servizio di controllo del riempimento di barattoli e vasetti con una tecnologia a Raggi X - spiega Cristina Dodici, presidente di Piacentina Srl, società leader nel settore della logistica integrata - Tutte le nostre linee produttive sono dotate di questa tecnologia che consente di rilevare sia i contenitori troppo pieni o troppo vuoti rispetto agli standard del prodotto sia la presenza di corpi estranei all’interno”.

Il controllo viene effettuato per tutte le merci destinate alla grande distribuzione con evidenti vantaggi per l’azienda produttrice, che aggiunge un’ulteriore fase di monitoraggio a quelle eseguite durante la lavorazione degli alimenti e prima della sigillatura, senza dover fare ulteriori investimenti. “Dotarsi di questa tecnologia rappresenterebbe un costo importante per l’impresa alimentare, così invece siamo noi a farci carico della spesa – aggiunge Annalisa Corsi, Process Manager di Piacentina Srl – Quando siamo noi a rinvenire la presenza di corpi estranei nei contenitori, il laboratorio analisi dei clienti analizza i nostri scarti da Raggi X e poi decide quali azioni intraprendere per la sicurezza del prodotto e del consumatore”.

Bisogna infatti considerare il danno che l’impresa avrebbe nel caso in cui il prodotto contaminato o con corpi estranei all’interno arrivasse sugli scaffali del supermercato e da lì nelle case dei consumatori. Le conseguenze, infatti, potrebbero essere molto pesanti sia dal punto di vista penale, nel caso in cui la merce causasse danni alle persone, sia dal punto di vista dell’immagine. Il prodotto, e con esso il nome dell’azienda, sarebbero inseriti in un’apposita lista del Ministero della Salute, mentre la cattiva pubblicità ricevuta nelle fasi di ritiro dal commercio del lotto ‘sospetto’ sarebbe difficile da far dimenticare. “Anche in questo caso cerchiamo di rispondere alle esigenze delle aziende del settore alimentare, facendoci carico di quella che per loro rappresenta un’incombenza pesante” aggiunge Corsi, ribadendo l’idea posta alla base di tutte le attività di Piacentina Srl, che grazie alla sua sede da 70.000 metri quadri di Podenzano è tra i leader del settore della logistica integrata nel Nord Italia.

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