Montagna in lutto per 'Cala' Cimenti, suo esempio non muore

Cordoglio Uncen per alpinista e suo compagno morti in Val Susa

(ANSA) - TORINO, 09 FEB - "Cordoglio unanime del mondo della montagna" per Carloalberto 'Cala' Cimenti, l'alpinista morto ieri sotto una valanga in alta Valle di Susa con il compagno Patrick Negro. "Una notizia tristissima", commenta Marco Bussone, presidente dell'Uncem, l'Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani.
    "Cala Cimenti era un amico di Uncem e aveva partecipato più di una volta al Cuneo Montagna Festival, promosso da Uncem con il Comune di Cuneo, oltre a tantissimi eventi del mondo dell'alpinismo e della montagna - ricorda Bussone -. Due persone che avevano stima e affetto tra i colleghi, tra tutti noi, tra chi ama la montagna, l'alpinismo, i versanti innevati. A 45 anni, Cala era uno degli alpinisti professionisti più conosciuti al mondo. Da sempre si occupava di freeride per il comprensorio di Prali. Cala e Patrick ci mancheranno. Uncem ne è certa: il loro esempio e io loro amore per le Montagne non muoiono".
    "Una grave tragedia per l'intera comunità di Pragelato. La notizia della scomparsa dei due alpinisti ha raggelato il paese", commenta Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato, dove i due alpinisti vivevano. Cimenti, ricorda Merlo, "è stato definito più volte una 'leggenda dell'alpinismo'. Uno degli alpinisti professionisti molto noto nel settore e conosciuto in tutto il mondo. E Patrick Negro, cittadino di Pragelato, una persona molto nota nel paese per la sua storica dedizione al volontariato - dal 118 al Soccorso alpino - e grande esperto nel mondo dello sci. Nei prossimi giorni sarà indetto il lutto cittadino a Pragelato". (ANSA).
   

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