Covid: nel 2020 produzione Piemonte -5,9% ma crollo frena

Unioncamere, alcuni settori sono tornati a crescere

(ANSA) - TORINO, 03 MAR - La produzione industriale in Piemonte ha registrato nel 2020 una flessione del 5,9%, rispetto a -0,5% del 2019, ma il quarto trimestre si è chiuso con un dato incoraggiante: il crollo produttivo generato dalla pandemia si è fermato e la produzione industriale è stabile rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Lo segnala l'indagine di Unioncamere Piemonte realizzata con gli Uffici studi delle Camere di commercio e in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Unicredit.
    Il tessuto manifatturiero piemontese nel 2020 ha tenuto meglio rispetto a quello lombardo (- 9,8%), a quello veneto (-8,7%) e a quello medio italiano (-10,9%).
    "Questa fase emergenziale, che dura da un anno - commenta il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia - continua a condizionare la vita delle nostre produzioni e delle aziende.
    La priorità è garantire alle imprese gli strumenti necessari, tra cui quelli finanziari, per superare quelli che speriamo siano gli ultimi mesi di sofferenza: la vaccinazione è l'unica strada che ci permetterà da un lato di tornare a produrre ai livelli pre-Covid e dall'altro di rilanciare i consumi e stabilizzare l'occupazione. Avremo a disposizione, inoltre, le risorse europee".
    E' la filiera tessile a registrare nel quarto trimestre il risultato peggiore (-16,2%). Ancora negativo il comparto meccanico (-3,6%) e, diversamente da quanto avvenuto nel periodo precedente, anche quello alimentare (-0,9%). Stazionaria la produzione di autoveicoli, cresce quella delle aziende della componentistica auto (+6,5%) e del comparto dell'aerospazio (+4,5%). Tra le province Biella manifesta il calo più elevato (-14,3%), (ANSA).
   

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