Covid: locale aperto a Torino, coi bonus non viviamo

Sarà sanzionato, identificati i clienti.In corso altri controlli

(ANSA) - TORINO, 15 GEN - "Noi coi bonus non ci viviamo, chiediamo di lavorare. Se prenderemo la multa pazienza, tanto l'attività è già in crisi". Parlano così i titolari della Trattoria Cecere, nell'elegante quartiere torinese della Crocetta, che questa sera hanno deciso di sfidare le misure anti-Covid e di restare aperti.
    "Abbiamo aderito all'evento 'Io apro' perché non ne possiamo più, vogliamo lavorare chiediamo di poter tenere aperto, anche perché fino ad adesso gli aiuti del governo sono stati insufficienti. Gli ultimi soldi che ci sono arrivati sono a novembre e nonostante tutto paghiamo affitto, bollette, Tari, Irpef e contributi - sottolineano - Tutti i mesi abbiamo spese enormi, a dicembre non abbiamo incassato neanche tremila euro.
    Siamo in tre e abbiamo bisogno di mangiare e vivere".
    Nel locale è intervenuta la polizia, che ha trovato una ventina di clienti intenti a cenare ai tavoli. Identificati, saranno sanzionati in base a quanto previsto dal Dpcm.
    Sanzionato anche il titolare.
    A quanto si apprende, questa sera hanno tenuto aperto a Torino e nell'hinterland del capoluogo, e verranno quindi sanzionati, anche altri due locali legati alla catena "Il Pacchero"; uno in corso Moncalieri, dove c'erano circa 50 persone sedute ai tavoli, e uno a Rivoli. Sono in corso controlli anche da parte dei carabinieri. (ANSA).
   

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