Appendino e Cirio, bene Comitato per rilancio Torino

Fiom, istituzioni e industriali,una sola voce con il governo

(ANSA) - TORINO, 14 LUG - Un Comitato per il rilancio di Torino, che si riunisca "a porte chiuse", sia concreto ed eviti gli "annunci spot". Concordano la Fiom, gli industriali, il Comune e la Regione Piemonte sulla necessità di mettere a punto un piano per la ripartenza di Torino, con l'automotive e la nuova mobilità al centro, da presentare tutti insieme al governo. L'occasione è stata l'incontro organizzato dalla Fiom in diretta Facebook.
    "Ben venga il Comitato purché non sia una passerella. Il tavolo è uno strumento, non la soluzione del problema. Non dobbiamo rischiare di parlarci addosso. Abbiamo tutti le idee chiare e una progettualità chiara.Troviamoci una sola volta. Il piano ce l'abbiamo già ed è quello messo a punto dal Politecnico con istituzioni, sindacati e industriali. Dobbiamo parlare tutti la stessa lingua e chiedere a Roma e a Bruxelles che investano per il Piemonte", ha detto il presidente della Regione, Alberto Cirio.
    "Dobbiamo avere un'unica voce con il governo. Io ci sono e farò la mia parte. Torino vuole essere una 'città piattaforma' dell'auto, dell'elettrico", ha aggiunto la sindaca Chiara Appendino. "Va benissimo un tavolo, ma deve essere a porte chiuse, senza pressioni e nessun annuncio spot. Preparare un piano di lavoro e poi comunicarlo", ha detto il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz.
    "Il governo dovrebbe dire che idea ha sull'industria e sull'automotive, finora è stato molto timido. Serve concretezza delle azioni. Torino è in crisi ma vogliamo trovare una soluzione"", ha sottolineato Edi Lazzi, segretario generale della Fiom torinese. (ANSA).
   

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