Coldiretti, perso 40% valore suini, è insostenibile

"Dall'inizio della pandemia speculazioni sui prezzi"

(ANSA) - TORINO, 03 GIU - E' piena crisi per gli allevatori italiani di suini che, secondo la Coldiretti, hanno già perso il 40% del valore dei capi e patiscono "l'inspiegabile rallentamento dei ritiri da parte dei macelli". Coldiretti Piemonte torna a chiedere che "vengano fermate le importazioni di cosce di suini dall'estero, che nel 2019 sono state di circa 56 milioni ovvero più di 1 milione di cosce alla settimana per i prosciutti" e una "maggiore valorizzazione della carne suina Made in Piemonte da parte dell'industria e della grande distribuzione nel pieno spirito #MangiaItaliano".
    "Una situazione ormai insostenibile che abbiamo denunciato fin dall'inizio della pandemia di Coronavirus quando sono iniziate le prime speculazioni con abbassamenti dei prezzi immotivati poiché la richiesta di carne suina era comunque alta", spiegano Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale "La risposta dell'industria di macellazione in questo periodo di emergenza sanitaria, nonostante l'andamento sostenuto e favorevole della domanda e la possibilità di utilizzare le cosce del circuito tutelato anche per altre produzioni - fanno notare Moncalvo e Rivarossa - è stata quella di ridurre il numero dei suini macellati, mettendo così drasticamente in crisi le imprese. Alla luce di questa situazione Coldiretti, a livello nazionale, ha predisposto un documento con proposte concrete di intervento per il comparto suinicolo, oltre a sostenere, come imprescindibile, la necessità di estendere ai salumi l'obbligo di indicazione dell'origine in etichetta". (ANSA).
   

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