Papa: Dio, non lasciarci nella tempesta

Chiamati a dare un senso, pensavamo essere sani in mondo malato

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR - Nella preghiera speciale a San Pietro il Papa "implora" Dio. "Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: 'Svegliati Signore!'", "non lasciarci in balia della tempesta". "Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori".
    Il Papa ha anche invitato a dare "un significato" a questo tempo sperimentando forme nuove di solidarietà. Ha indicato come esempi medici, infermieri, addetti ai supermercati, forze dell'ordine che stanno dando la loro vita. Poi ha sottolineato che pensavamo "di rimanere sempre sani in un mondo malato", afflitto da guerre e "ingiustizie planetarie". "Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite" e "ci siamo ritrovati impauriti e smarriti". "Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme".
   

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