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Vertice Ue: Croazia e Slovenia soddisfatte

A Zagabria 22 mld di euro, a Lubiana pacchetto da 10,5

21 luglio, 16:08
(ANSA) - ZAGABRIA/LUBIANA, 21 LUG - "La Croazia può ritenersi estremante soddisfatta del compromesso raggiunto stanotte sul piano per la ripresa economica e sul bilancio settennale dell'Ue, che al Paese garantisce 22 miliardi di euro e una eccellente leva per mettere in atto riforme e per risanare l'economia". E' quanto ha affermato il primo ministro croato, Andrej Plenkovic, dopo l'intesa raggiunta al Consiglio europeo a Bruxelles. "Ritengo che tutti i leader europei possano essere soddisfatti con il compromesso perché tutti hanno ottenuto qualcosa, ma il vero vincitore è il processo di ripresa economica dell'intera Europa", ha osservato il premier. La Croazia era partita con la speranza di ottenere un minimo di venti miliardi, contando eventualment anche in qualcosa in più, aspettativa che si è poi avverata. Il quadro finanziario pluriennale assegna infatti al membro più giovane dell'Ue 12,6 miliardi, mentre dal recovery fund può attendersi altri 9,4 miliardi, dei quali 2,4 in debito. "Rispetto ai nostri primi sette anni nella Ue, quando la Croazia aveva a disposizione 10,7 miliardi, questo è più del doppio, un risultato che non ha pari", ha spiegato Plenkovic. Secondo il premier, a Bruxelles è stata accolta la sua posizione negoziale secondo la quale la Croazia è l'unico Paese Ue che finora ha avuto accesso soltanto a un ciclo settennale di fondi di coesione, mentre gli altri Paesi dell'est europeo hanno avuto molto più tempo e molte più risorse finanziare per stimolare il proprio sviluppo.

"Lasciamo il vertice pienamente soddisfatti, la Slovenia rimane un contribuente netto" al bilancio dell'Unione europea.

Con queste parole rilasciate ai media presenti e riprese dall'agenzia di stampa STA il premier conservatore sloveno, Janez Janša, ha commentato l'esito dell'accordo raggiunto dal Consiglio europeo sul Recovery Fund. Janša, che come capo del governo ha negoziato il bilancio europeo pluriennale sia nel 2005 che nel 2013, ha sottolineato che questa volta è stato diverso "poiché l'Ue dopo Brexit è diversa", e dopo le prime riunioni non era scontato che si trovasse un punto di equilibrio, pertanto l'accordo è importante sia da un punto di vista finanziario che psicologico. Lubiana potrà contare su un pacchetto di fondi pari a 10,5 miliardi di euro, dei quali 6,6 in sussidi, con 2,9 miliardi destinati alla politica di coesione e 1,6 alla politica agricola. Il premier ha inoltre detto che nell'Ue si stanno stabilendo nuovi equilibri di potere, "e questo offre più spazio di manovra ai paesi più piccoli". A maggio Janša espresse la sua vicinanza alle richieste dell'Italia e alla prima iniziativa franco-tedesca di abbozzare il Recovery Fund. Le opposizioni, che già da tempo accusano il governo di adottare politiche illiberali, hanno espresso preoccupazione per la vicinanza alle posizioni di Ungheria e Polonia anche a livello europeo. (ANSA).

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