• Punto nascite Termoli:Tar,andava verificato impatto chiusura

Punto nascite Termoli:Tar,andava verificato impatto chiusura

Attività istruttoria era competenza Struttura commissariale

(ANSA) - CAMPOBASSO, 04 MAR - "La struttura commissariale e, in fase esecutiva, l'Asrem avrebbero dovuto effettuare, prima di procedere alla immediata sospensione dell'attività del Punto nascita di Termoli, una compiuta e puntuale attività istruttoria, volta ad acquisire i dati necessari per valutare l'impatto della chiusura sulla richiesta di assistenza del bacino d'utenza. Ciò in modo da coordinare, in maniera compiuta, verificabile e razionale, le ulteriori e necessarie attività da mettere in campo sul territorio per garantire la sicurezza delle partorienti e dei nascituri". È uno dei passaggi della sentenza del Tar Molise che ha accolto il ricorso presentato da 16 Comuni del Basso Molise. "A tal fine - si legge nel documento - non risulta affatto idonea la richiamata 'clausola di salvaguardia' inserita nel provvedimento commissariale che non individua con sufficiente specificità soluzioni alternative all'accesso al Punto nascita di Termoli, nelle more dell'attivazione degli accordi interregionali". Inoltre "la chiusura, seppur legittima nell'ambito della prospettiva programmatoria, è stata disposta e concretamente realizzata con provvedimenti attuativi immediatamente efficaci, nell'assenza di qualsivoglia attività istruttoria da effettuarsi, naturalmente, prima della sospensione dell'attività, circa le conseguenze del provvedimento adottato, rendendo quindi vaghe e non comprensibili le scelte gestorie della fase successiva alla sospensione dell'attività". In altre parole, "fermo l'obbiettivo della chiusura del Punto nascite, in aderenza alle raccomandazioni nazionali e alla programmazione regionale, era comunque necessario, da parte della Struttura Commissariale e della Asrem, nel provvedere alla concreta sospensione dell'attività del centro e per gli aspetti di rispettiva competenza, un approfondimento istruttorio preventivo e completo, tale da consentire l'individuazione di tempistiche e modalità di graduale dismissione, coerenti con le esigenze del territorio". D'altro canto, "una scelta organizzativa così significativa per il territorio e involgente delicati aspetti di tutela della salute dei cittadini richiedeva una attenta valutazione delle conseguenze immediate e concrete della chiusura del punto nascita, attraverso la quale le Amministrazioni coinvolte, avrebbero dovuto esplicitare, tempestivamente e nello stesso provvedimento dismissivo del punto nascita, le soluzioni organizzative alternative". (ANSA).
   

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