'Opera Nomadi', non alimentare campagna odio verso Rom

'A Isernia impedito ingresso supermercato a nostro giovane'

(ANSA) - ISERNIA, 11 MAG - "Noi 'Rom Abruzzesi' del Molise siamo più italiani di tanti cittadini molisani e certamente questo virus non l'abbiamo portato noi in Italia". Così, in una nota stampa, l'Opera nomadi del Molise interviene sulla vicenda del cluster di Campobasso con 60 contagiati da Covid-19 nella comunità di Campobasso. "In queste ore - si legge nel documento - è scoppiata una scandalistica campagna di allarme verso le Comunità Rom che vivono in Molise da 600 anni, integrate nel tessuto urbano di cinque città e cittadine della nostra regione, fra cui i due capoluoghi di provincia. Nella confusione generale, sono state scritte molte imprecisioni, anche sulla Comunità Rom di Isernia, che non è legata, se non casualmente e molto raramente per via dell'antica comune origine, con quella di Campobasso, dove la grande emozione per il decesso di un anziano ha fatto commettere un serio errore alle famiglie Rom di quella città". Poi, il racconto di un episodio che si sarebbe verificato a Isernia dove "a un nostro giovane è stato impedito di entrare in un supermercato". Da qui, un appello al sindaco e al procuratore della Repubblica a "intervenire per questa ingiustizia". Infine, un 'richiamo' ai giornalisti: "non confondete le questioni e imparate a scrivere bene le notizie, perché potreste così invitare oggettivamente la gente all'odio e verso noi Rom ce ne è già abbastanza". (ANSA).
   

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