Coronavirus: sindaco Larino, riaprire reparti acuti

Arrivati sei anziani da casa riposo Cercemaggiore

(ANSA) - LARINO (CAMPOBASSO), 4 APR - "Il Vietri di Larino ha un ospedale territoriale che funziona con un centinaio di operatori sanitari in servizio. Quello che noi chiediamo è la riapertura dei reparti per acuti: pronto soccorso e medicina generale con due posti di terapia intensiva". Così, all'ANSA, il sindaco di Larino Pino Puchetti che, sottolinea, l'importanza di riaprire le divisioni e ospitare i degenti non Covid in modo da supportare il San Timoteo di Termoli e non solo.
    Nella struttura frentana è attiva una Residenza sanitaria assistita (Rsa) con una quarantina di anziani degenti seguiti da personale sanitario, la camera iperbarica, l'area dialisi, il centro antidiabetico, l'ambulatorio di microchirurgia e unità di degenza infermieristica per quei pazienti bisognosi di piccole cure con una degenza non superiore a sette giorni. "Larino potrebbe essere utilizzato per la gestione dei pazienti non covid e per l'attività ordinaria. Questa è l'idea" prosegue il primo cittadino frentano che sottolinea di essere favorevole a tale progetto. "Sono arrivati ieri pomeriggio sei anziani della casa di riposo di Cercemaggiore, non contagiati, che sono seguiti da almeno quattro operatori: un medico, infermieri e ausiliari - spiega ancora Puchetti -. Si trovano nel reparto ex riabilitazione e lungodegenza. Questa mattina sono stati sottoposti ai tamponi da parte dell'Asrem così come avevo richiesto perché comunque arrivano da una struttura dove erano presenti anche i positivi". (ANSA).
   

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