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Terremoto: 1,7 milioni ad Arquata per rischio idrogeologico

Terremoto: 1,7 milioni ad Arquata per rischio idrogeologico

Castelli, vasto movimento franoso sul versante est dell'abitato

ASCOLI PICENO, 30 gennaio 2024, 19:02

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sta per partire una importante azione di riduzione del rischio idrogeologico ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Si tratta di un intervento interamente finanziato dalla struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016 per un importo complessivo di 1,7 milioni di euro, i cui lavori sono in fase di avvio operativo dopo l'aggiudicazione della gara di appalto e la stipula del contratto.
    "L'obiettivo è la riduzione del rischio idrogeologico del versante est dell'abitato del capoluogo, oggi classificato come R4 (molto elevato), per la presenza di un vasto movimento franoso che interessa anche la principale ed unica via di accesso al nucleo storico del borgo. Quest'ultima - spiega il commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli - rappresenta per altro la direttrice che verrà utilizzata per la sua ricostruzione. Garantire tutte le condizioni di sicurezza per la rinascita di questi luoghi rappresenta una delle priorità condivisa con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l'Ufficio Speciale Ricostruzione".
    Per garantire la sicurezza dell'abitato e la piena fruibilità delle infrastrutture viarie e di servizio da ripristinare, sono previste opere di stabilizzazione del pendio, tra cui paratie di pali (tirantate e non), un intervento di rafforzamento corticale mediante l'installazione di reti metalliche accoppiate a biostuoie antierosive, per favorire l'inerbimento, ed un ampio sistema di drenaggio delle acque mediante la messa in opera di dreni sub-orizzontali.
    È in programma anche la realizzazione di trincee drenanti, sia a monte che a valle della strada provinciale. Infine, sono in progetto il ripristino e rifacimento della sede stradale e la realizzazione di un marciapiede pedonale per garantire tutte le condizioni di sicurezza sia per la viabilità di cantiere per la ricostruzione che per gli utilizzi futuri dell'area.
   

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