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Castelli, codice appalti per ritorno persone nelle loro case

Castelli, codice appalti per ritorno persone nelle loro case

Post sisma, nel 2024 1.500 opere da affidare per 1,1 miliardi

ANCONA, 17 gennaio 2024, 18:06

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Il Nuovo codice degli appalti si ispira al principio di risultato e, dunque, rappresenta il corpus normativo che definisce nella maniera più aderente possibile quella che è la finalità della ricostruzione: realizzare il diritto al ritorno nelle loro case per decine di migliaia di persone". Così Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, intervenendo al convegno "Il nuovo Codice degli appalti: il primo bilancio di un semestre di novità e criticità", organizzato ieri a Roma dall'Unione nazionale avvocati enti pubblici insieme al commissario nella Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva. L'incontro è servito per condividere le principali novità introdotte dal nuovo Codice, a partire dall'obbligo di digitalizzazione di tutte le gare da gennaio 2024.
    "Elemento saliente di questo nuovo codice che mi preme sottolineare, è quello che attiene al rilevante ruolo affidato alla digitalizzazione: un potenziale strumento di ammodernamento del Paese che può trovare una specifica forma di applicazione, attraverso la Struttura commissariale, nella ricostruzione dell'Appennino centrale", ha aggiunto Castelli. "A tale riguardo si pensi soltanto che, per il 2024, è previsto l'affidamento di 1.500 opere pubbliche da affidare per un valore di 1,1 miliardi di euro - ha sottolineato - La digitalizzazione che immaginiamo, per ragioni connesse alla sicurezza del lavoro e al principio di legalità, non si limita alla fase dell'affidamento del lavoro e dell'incarico ma permea anche la fase esecutiva".
    Gli avvocati della Pa rappresentati da Unaep plaudono al nuovo Codice appalti che a sei mesi dalla sua entrata in vigore ottiene un parere positivo per la portata innovativa e per il coraggio con il quale ha imposto un cambio di prospettiva "epocale", passando da una "logica inquisitoria" ad una logica di fiducia orientata sempre al raggiungimento del bene pubblico.
    Nel suo saluto Antonella Trentini, presidente di Unaep ha dichiarato : "Questo nuovo codice rappresenta un controcanto rispetto al passato perché cancella la logica inquisitoria del vecchio testo, il cui obiettivo sembrava quello di trovare un colpevole, introducendo la logica della fiducia, in cui l'obiettivo principale è il risultato dell'affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza".
   

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