Indagine sieroprevalenza, valori massimi in Lombardia: 7,5%

Sette volte il valore rilevato nel Mezzogiorno

(ANSA) - MILANO, 03 AGO - Le differenze territoriali nell'ambito dell'indagine di sieroprevalenza sullo sviluppo degli anticorpi al SarsCov2 nella popolazione sono molto "accentuate" e la Lombardia raggiunge il massimo con il 7,5% di sieroprevalenza, ossia 7 volte il valore rilevato nelle regioni a più bassa diffusione soprattutto del Mezzogiorno. Emerge dai primi risultati dell'indagine sulla sieroprevalenza diffusi da ministero della Salute e Istat. (ANSA).
   "C'è una enorme variabilità anche intraregionale sui dati disieroprevalenza: 24% a Bergamo contro, ad esempio, Como e Lecco al 3-5%. Cremona e Piacenza hanno un tasso superiore al 10%, mentre le altre regioni hanno tassi inferiori, soprattutto al Sud. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli presentando l'indagine di sieroprevalenza. Istat-Ministero della salute.

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