Coronavirus, in Unilever straordinari

Stabilimento a rischio raddoppia dopo stop Casalpusterlengo

(ANSA) - POZZILLI (ISERNIA), 11 MAR - Scioperi e tavoli di crisi dopo il rischio chiusura per trasferimento di produzione a Casalpusterlengo (Lodi), ora invece si lavora a pieno regime nello stabilimento Unilever di Pozzilli, viste le esigenze legate al contenimento del Covid19. "Casalpusterlengo è chiuso da un mese - dice il sindacalista Cisal Antonio Martone - e a Pozzilli il 50% delle linee di produzione è stato aumentato, per Lysoform, Svelto, Coccolino e Cif. Sono state previste turnazioni che hanno dato flessibilità per primo e secondo turno della domenica". I dipendenti sono 151, da Molise, Campania e Lazio, l'indotto coinvolge 500 persone. "I timori per la chiusura di Pozzilli però non sono cessati - dice Martone - Gli ultimi incontri con Mise e Regione hanno fatto emergere la volontà dell'azienda di ragionare solo su riconversione, terziarizzazione e linee di produzione personal care. Sembra che l'aumento di produzione qui sia legato al recupero delle giornate di sciopero per fare stock e andare verso il piano di chiusura".
   

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