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Maggioranza Regione boccia indennizi per assenza barriere antirumore

Maggioranza Regione boccia indennizi per assenza barriere antirumore

Mozione del Pd-Art.1 chiedeva intervento con fondi del Pris

GENOVA, 28 marzo 2023, 17:11

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Consiglio regionale della Liguria ha respinto una mozione che avrebbe impegnato la Giunta Toti "a valutare la possibilità di attivare la procedura del Programma regionale di intervento strategico (Pris) per indennizzare le persone coinvolte dai disagi dovuti alla rimozione delle barriere antirumore autostradali ed eventualmente apportare le necessarie modifiche alla legge per renderla applicabile anche in questa situazione". Sono stati 19 i voti contrari (l'intero centrodestra) e 10 i favorevoli (centrosinistra e M5S).
    Il documento che avrebbe impegnato la Giunta Toti "a pretendere da Aspi un cronoprogramma preciso e dettagliato relativo ai cantieri, alla loro apertura e chiusura rispetta alla reinstallazione dei pannelli rimossi" è stato presentato dal consigliere Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno).
    "Lo strumento del Pris per indennizzare un qualcosa che dev'essere smontato è sbagliato, lo strumento per indennizzare qualcuno che patisce un danno da Aspi dev'essere una norma dello Stato. - sottolinea l'assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone - Lo dico chiaro. Non si può estendere il Pris su tutto, il Pris è un tavolo concertativo, quindi non impone nulla ad Aspi, sono lo Stato e il Parlamento che devono votare una norma per obbligare Aspi a intervenire".
    "Le barriere antirumore nella tratta autostradale genovese sono state rimosse nel 2019 provocando danni evidenti alla salute dei cittadini - denuncia Rossetti -. L'inizio dei lavori di ripristino in alcune tratte è previsto nel 2028, per dieci anni le persone sostanzialmente sono costrette a vivere in un'area di servizio".
   

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