Cargo con armi: a Genova lunedì mattina

La nave ha chiesto l'accosto. Qui mai movimentato armamenti

(ANSA) - GENOVA, 17 MAG - E' atteso lunedì a Genova il cargo saudita Bahri Yanbu che trasporta armamenti che l'Arabia userebbe nella guerra in Yemen. Alla Capitaneria è arrivata la richiesta d'accosto. "Ora attendiamo il nulla osta del terminalista per confermare l'attracco. Aspettiamo di sapere se in banchina c'è posto". Il cargo, proveniente dal porto di Santander, attraccherebbe al terminal Gmt. A Genova la nave imbarcherà materiale civile. Portuali, partiti, sindacati e pacifisti vorrebbero che venisse impedito l'attracco, sulla scia di quanto avvenuto a Le Havre, dove il cargo doveva imbarcare cannoni di fabbricazione francese, mentre in quello di Anversa aveva caricato munizioni. Nel pomeriggio si terrà un'assemblea dei portuali per decidere quali manifestazioni adottare.
    Prefettura e Capitaneria hanno sottolineato "che non ci sono rilievi per impedire l'accosto". Sono 35 anni che la compagnia Bahri fa servizio di linea nel porto di Genova dove, secondo quanto apprende l'ANSA, non ha mai caricato merce militare.

"Lunedì mattina quando arriverà la nave e vedremo il manifesto di carico sapremo se è vero che la nave non caricherà armi ma merci varie. Manderemo le squadre con nostri delegati per verificare se è effettivamente così. In caso contrario, anche se si trattasse di proiettili vuoti, sarà sciopero. Noi diamo un segnale: a Genova il porto resta chiuso alle armi". A parlare è Antonio Benvenuti, Console della Compagnia unica dei portuali. Lo fa a proposito dell'arrivo del cargo saudita Bahri Yambu, che trasporta armamenti destinati all'Arabia per la guerra in Yemen. Come hanno spiegato i delegati della Compagnia intervenuti nell'assemblea pubblica convocata alla sala chiamata del porto dal collettivo autonomo dei lavoratori portuali, "se non ci saranno i presupposti dell'azione sindacale, restano quelli dell'azione politica". L'idea lanciata dal delegato Luigi Cianci è quella di ragionare rispetto a un presidio ai varchi portuali o sotto la prefettura.
   

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