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Materiali scarto per robot futuro, è 'Welcome to Automation'

Concorso Balluff per scuole secondarie superiori

Parma ANSAcom

Le parole d'ordine sono tecnologia e visione del futuro, ma siccome il "passato non è nient'altro che il prologo", come diceva John Fitzgerald Kennedy, meglio ripartire da ciò che già esiste, dai materiali di scarto, per creare qualcosa di nuovo e soprattutto innovativo. Lo sanno bene gli studenti dei dieci istituti finalisti che oggi con i loro robot si sono sfidati a Parma nel corso della tappa conclusiva di 'Welcome to Automation', il concorso nato da un'idea di Sergio Paganelli, ad della Balluff Automation, con l'obiettivo di favorire la conoscenza e l'utilizzo delle tecnologie e delle tematiche proprie dell'educazione tecnica e professionale.
La location è quella di Sps Drives Italia, manifestazione dedicata al mondo dell'automazione elettrica. Alla fine sul podio dei tre vincitori sono saliti la sedia a rotelle hi-tech 'Perla', 'Doctor Robot' e un modello di ponte levatoio dotato di sensori avanzati per terremoti ed esondazioni.
Il concorso, giunto alla terza edizione, rappresenta un fiore all'occhiello per Balluff, multinazionale tedesca che produce sensori, soluzioni e sistemi per l'automazione, e ha visto partecipare fin dalla prima fase della gara oltre 50 gruppi provenienti da tutta Italia, per un totale di 40 città e 14 regioni rappresentate. Anche quest'anno il comune denominatore è stato il 'riciclo': tutti i progetti presentati, infatti, sono composti nella loro struttura meccanica al 100% da materiale riciclato, nel pieno rispetto dell'ambiente e dei costi di produzione. Inoltre ogni progetto risponde a un particolare bisogno sociale: l'assistenza, la salvaguardia dell'ambiente o la sicurezza.
Sullo scalino più alto del podio è salito 'Perla', progetto realizzato dall'istituto Olivetti di Ivrea (Torino). Con l'impiego di materiale riciclato e una spesa di soli 50 euro, gli studenti hanno progettato dei sistemi automatizzati, applicabili a qualsiasi sedia a rotelle, che la trasformano in uno strumento per eseguire degli esercizi riabilitativi. Il dispositivo è dotato di due braccioli automatizzati dove sono inseriti dei componenti elettromeccanici per far muovere braccia e gambe. L'idea di 'Doctor Robot', macchina realizzata dall'istituto Primo Levi di Vignola (Modena) che ha ottenuto il secondo posto, nasce dall'esperienza personale di uno dei suoi inventori: serve per aiutare gli infermieri a selezionare e consegnare i farmaci ai pazienti. Infine c'è 'Ponte levatoio', degli istituti Vespucci e Banti di Molfetta (Bari). Si tratta di un simulatore di un ponte levatoio, con le caratteristiche di prevenire incidenti e favorire la sicurezza: il sistema è dotato di sensori in grado di rilevare movimenti tellurici ed esondazioni di canali dovuti alle piogge.

In collaborazione con:
Balluff Automation

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