Open donne, l'Italia sogna con Liti e Melgrati

Azzurre volano al secondo posto in Piemonte. Pace nuova leader

Redazione ANSA FUBINE MONFERRATO (ALESSANDRIA

(ANSA) - FUBINE MONFERRATO (ALESSANDRIA), 03 GIU - Sognano e fanno sognare le azzurre del golf che in Piemonte, nella 26esima edizione del Ladies Italian Open, puntano la prima impresa nella storia del torneo di casa inserito nel calendario del massimo circuito continentale femminile (LET). Al Golf Club Margara (par 72) di Fubine Monferrato (Alessandria), la proette toscana Roberta Liti (70 67) e l'amateur brianzola Carolina Melgrati (69 68), ad un giro dal termine condividono la seconda posizione, con uno score di 137 (-7). E sono distanti un solo colpo dalla sudafricana Lee-Anne Pace (stella della competizione), nuova leader con 136 (69 67, -8). Al fianco delle due italiane c'è anche la svizzera (ma con origini piemontesi) Morgane Metraux (in testa con la sorella Kim dopo le 18 buche di apertura).
    "Vincere il primo torneo da proette al Ladies Italian Open sarebbe sicuramente bellissimo ma ora non voglio pensarci.
    L'obiettivo per il terzo e ultimo round è quello di scendere in campo e dare il massimo", la prudenza della Liti.
    "Giocherò senza pressioni e proverò a vincere con tutte le mie forze", la carica della Melgrati.
    E' azzurre show in Piemonte. Dove punta in alto anche un'altra amateur, Alessandra Fanali, sesta con 139 (70 69, -5). Ma in generale, è un leaderboard a forti tinte azzurre. Virginia Elena Carta è 11/a con 140 (70 70, -4), tallonata da Francesca Fiorellini, 13/a con 141 (72 69, -3). Più giovane giocatrice in campo, all'età di 16 anni l'amateur romana sta tenendo testa alle migliori interpreti del LET.
    In 25 edizioni, nessuna azzurra è riuscita a imporsi al Ladies Italian Open. Quattro i secondi posti firmati da Silvia Cavalleri (2000 e 2002), Veronica Zorzi (2005) e Giulia Sergas (2011). E mentre le tesserate alla FIG donne, rispetto al 31 maggio 2021 sono in crescita del 6%, l'Italgolf punta alla impresa in Piemonte, per proiettarsi al meglio verso la Ryder Cup 2023 di Roma e mettere in luce un movimento, quello femminile, in continua espansione. (ANSA).
   

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