Coronavirus: presidio sindacati a Trieste, 'chiarire su rsa'

Pensionati Cgil-Cgil-Uil Fvg, serve confronto con la Regione

(ANSA) - TRIESTE, 02 LUG - "Fare chiarezza sulla gestione dell'emergenza coronavirus nelle case di riposo e sulla exit strategy per traghettarle verso un ritorno alla normalità": è quanto hanno chiesto i sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil del Friuli Venezia Giulia che questa mattina sono scesi in piazza a Trieste, in un presidio organizzato davanti alla casa di riposo "La Primula", esempio "emblematico del disastro che si è verificato in regione".
    Con bandiere e striscioni per dire "basta alle condizioni 'lager' nelle case di riposo" e chiedere di "rafforzare la sanità pubblica", i pensionati hanno sollecitato un confronto con la Regione. Il presidio - hanno spiegato i promotori - è stato organizzato anche dopo la bocciatura in Consiglio regionale della mozione per l'apertura di una commissione d'indagine sulla gestione dell'emergenza Covid-19 nelle rsa. Per il futuro, hanno detto Roberto Treu (Spi-Cgil), Renato Pizzolitto (Fnp-Cisl) e Magda Gruarin (Uilp-Uil), "chiediamo di rivedere la normativa sulle case di riposo: dai criteri di accreditamento alla qualità dei servizi, puntando a un innalzamento degli standard per il convenzionamento e a un rafforzamento dei controlli".
    I sindacati hanno poi ribadito la necessità di un piano di rafforzamento dei servizi territoriali e della medicina di prossimità - "con più investimenti sugli infermieri territoriali e sui medici di famiglia", ha insistito Treu - e "una svolta sulle liste d'attesa" perché "vengano ridotte". Infine il Mes: "le risorse messe a disposizione rappresentano - hanno concluso - un'opportunità imperdibile per investire sulla difesa della sanità pubblica". (ANSA).
   

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