Corte Ue, no richiesta 13 inglesi stop negoziati Brexit

Decisione impugnata non ha effetti su loro situazione giuridica

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 26 NOV - "Non è ricevibile la domanda di 13 britannici, residenti in Stati dell'Ue diversi dal Regno Unito di annullare la decisione che autorizza l'avvio dei negoziati sulla Brexit". Così la Corte Ue che giudica che "la decisione impugnata non produce effetti sulla situazione giuridica dei cittadini britannici che hanno intentato il ricorso". I ricorrenti affermano di essere stati privati, in quanto espatriati, del diritto di voto in occasione del referendum eche la decisione impugnata produce conseguenze dirette sui diritti che essi traggono dai trattati.

Tra i tredici ricorrenti anche un veterano britannico di 97 anni, Harry Shindler, residente nelle Marche, a Porto d'Ascoli (Ascoli Piceno).

Domani invece è prevista la prima udienza del processo per il quale la Corte di giustizia dell'Ue si dovrà pronunciare sulla domanda se sia possibile arrestare il corso della Brexit in modo unilaterale. La richiesta è stata introdotta dalla Corte scozzese, dopo il ricorso di un gruppo di politici e attivisti anti-Brexit tra cui i parlamentari Verdi Andy Wightman e Ross Greer, e gli europarlamentari laburisti David Martin e Catherine Stihler (S&d) oltre all'eurodeputato scozzese Alyn Smith (Verdi), secondo i quali la Brexit non è inevitabile, e c'è ancora la possibilità di cambiare rotta. (ANSA).

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