Hahn, dialogo con Polonia e Ungheria non sarà infinito

Nessuna risposta a richieste Ue, stop a fondi resta al vaglio

Redazione ANSA

BRUXELLES - Bruxelles è concentrata su "un dialogo" con Varsavia e Budapest per riportarle al rispetto dello stato di diritto e scongiurare lo stop ai fondi Ue, ma il tempo per aspettare le risposte dei due governi non sarà "infinito". E' il messaggio lanciato dal commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, nel corso di un'intervista a un gruppo ristretto di media internazionali, tra cui l'ANSA. Le due lettere amministrative di 'richiamo' inviate nel novembre scorso dalla Commissione Ue a Polonia e Ungheria sono fin qui rimaste senza risposta.

"La scadenza per inviarci le informazioni richieste era ieri per la Polonia ed è oggi per l'Ungheria, ma non abbiamo ricevuto nulla", ha spiegato Hahn, evidenziando che Bruxelles è "sempre pronta a lavorare a una soluzione costruttiva" ed è aperta anche a un "periodo di grazia" per ricevere le risposte dai due governi, "ma non all'infinito perché abbiamo bisogno di decisioni".

"A noi interessa una soluzione positiva, ci stiamo concentrando sul dialogo, sicuramente manderemo un sollecito alla Polonia chiedendo loro di fornirci il informazioni necessarie", ma "questa non è una storia infinita", ha ribadito il commissario, dicendosi comunque "fiducioso" che Varsavia "sia interessata a sistemare il problema". Per l'Ungheria, c'è tempo ancora fino a mezzanotte, ma Bruxelles è già pronta ad "aprire un dialogo perché il nostro interesse non è avere sanzioni ma soluzioni, vale a dire il rispetto dello stato di diritto", ha ammonito.

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