Borrell, non c'è posto per negazionismo sul genocidio di Srebrenica

'Buoni passi avanti della Serbia in percorso di adesione'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "In Europa non c'è posto per il negazionismo del genocidio" di Srebrenica, né per "la glorificazione dei criminali di guerra. Tollerare o addirittura sostenere pubblicamente quanti negano il genocidio, celebrano i crimini di guerra o minano l'integrità territoriale e l'unità" della Bosnia-Erzegovina "non solo rappresenta una minaccia alla stabilità regionale e alla riconciliazione regionale", ma "non è nemmeno compatibile con i valori e le aspirazioni europee". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa dopo la sesta riunione del Consiglio di stabilizzazione e associazione Ue-Serbia.

"Condividiamo questi principi con la premier serba" Ana Brnabic, "garantiamo che continueremo ad avanzare lungo il percorso europeo della Serbia". Il 9 gennaio scorso in Republika Srpska (una delle due entità, a maggioranza serba, che compongono la Bosnia-Erzegovina, ndr) è stato celebrato il trentennale della sua fondazione, un atto unilaterale di secessione che portò allo scoppio della guerra negli anni Novanta. Ai festeggiamenti, caratterizzati da una rinnovata retorica nazionalista e da incidenti e tensioni registratisi in diverse città della Bosnia-Erzegovina e della Serbia, hanno preso parte anche alti rappresentanti della dirigenza di Belgrado.


"Oggi abbiamo avuto uno scambio molto ampio sulle relazioni Ue-Serbia. Abbiamo esaminato i progressi della Serbia nei negoziati di adesione e i compiti che ci aspettano sul cammino europeo. E' un buono slancio perché, a dicembre, abbiamo aperto un gruppo di quattro capitoli di negoziati, perché questo mese la maggioranza degli elettori nel referendum ha approvato l'attuazione della riforma costituzionale che dovrebbe rafforzare ulteriormente l'indipendenza del potere giudiziario". Lo ha detto l'Alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell al termine dell'incontro con la premier serba Ana Brnabić.

"Permettetemi di concentrarmi su una parte del processo di adesione, ovvero la politica estera e di sicurezza. Vorrei apprezzare la nostra ottima cooperazione in materia di sicurezza, e sono molto grato per il contributo di alta qualità della Serbia alle missioni e alle operazioni dell'Unione europea. Recentemente abbiamo visto che l'allineamento della Serbia con le nostre decisioni e posizioni di politica estera è aumentato. Speriamo davvero che questo segni finalmente una tendenza sostenibile e tangibile e che sia anche sostenuta da azioni concrete", ha precisato Borrell.

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