Inviato Ue sul Kosovo, Belgrado e Pristina per prosieguo del dialogo

Lajcak, 'sono consapevoli che al negoziato non c'è alternativa'

Redazione ANSA

BELGRADO - Per l'inviato speciale Ue sul Kosovo, Miroslav Lajcak, sia Belgrado che Pristina hanno la volontà di proseguire nel dialogo per arrivare a un accordo, nella "assoluta consapevolezza" che ad esso non vi sia alternativa. Facendo un bilancio della sua missione degli ultimi giorni nella regione e dei colloqui avuti con la dirigenza kosovara e serba, Lajcak ha detto di aspettarsi prima dell'estate un incontro al vertice fra il presidente serbo, Aleksandar Vucici, e Albin Kurti, che con tutta probabilità sarà a capo del nuovo governo a Pristina dopo le elezioni del mese scorso in Kosovo.

"La conclusione principale dei miei colloqui a Pristina e a Belgrado è la constatazione sulla volontà di andare avanti nel dialogo , sulla assoluta consapevolezza che il dialogo non ha alternativa, e che il dialogo è cruciale per la normalizzazione dei rapporti e il cammino europeo, ma anche per la creazione di una atmosfera normale tra Kosovo e Serbia", ha detto Lajcak all'emittente allnews balcanica N1. Anche Kurti, ha osservato, si rende conto della necessità del dialogo ed è pronto a incontrare il presidente Vucic a Bruxelles, dopo che in Kosovo vi sarà un nuovo governo. A più riprese Kurti, leader del movimento 'Autodeterminazione' largo vincitore delle elezioni del 14 febbraio, ha detto in varie interviste che il dialogo con Belgrado non rientra tra le sue prime priorità. L'inviato europeo ha concluso il suo giro nella regione con una visita ieri e oggi in Montenegro.

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