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Il Pe chiede l'origine della frutta per i succhi e le marmellate 

La Commissione Ambiente approva il "pacchetto colazioni" 

Redazione ANSA

BRUXELLES, 29 NOV - Più chiarezza sulla provenienza del miele in etichetta, con indicazione del Paese di origine della frutta usata per produrre succhi di frutta e marmellate. E' la posizione della commissione Ambiente dell'Europarlamento sul cosiddetto "pacchetto colazione", così chiamato che modifica le norme di commercializzazione di diversi prodotti solitamente consumati nel primo pasto della giornata. I deputati concordano sul fatto che il Paese in cui il miele è stato raccolto debba comparire sull'etichetta nello stesso campo visivo dell'indicazione del prodotto. Se il miele proviene da più di un Paese, i Paesi devono essere indicati sull'etichetta in ordine decrescente in base alla proporzione e se più del 75% del miele proviene da Paesi extra Ue, questa informazione deve essere indicata chiaramente anche sull'etichetta frontale. L'etichetta "senza zuccheri aggiunti" dovrebbe essere consentita per i succhi di frutta ma non per i nettari di frutta. I succhi di frutta riformulati potrebbero essere etichettati come "succo di frutta a ridotto contenuto di zucchero". Per i succhi di frutta, le marmellate, le gelatine, le confetture e le puree di castagne zuccherate, i deputati chiedono anche che il Paese di origine della frutta utilizzata per produrre il succo sia indicato sull'etichetta frontale.

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