Quattro ecotomografi donati agli ospedali modenesi

Da Florim, Kerakoll e System Holding tramite Rock No War onlus

Quattro ecotomografi di ultima generazione per la diagnostica multidisciplinare, per un valore di circa 250mila euro, sono stati donati all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - attraverso la onlus Rock No War - da Florim, Kerakoll e System Holding.
    In particolare, al percorso Covid della donna è stato consegnato un ecotomografo GE Voluson E8, un'apparecchiatura per utilizzo prevalentemente ostetrico ginecologico di elevate prestazioni con possibilità di collegare fino a quattro sonde in contemporanea. Alla sezione semi-intensiva della Covid Room dell'ospedale civile di Baggiovara è stato invece consegnato un ecotomografo GE Logiq E10, apparecchiatura top di gamma sul mercato per utilizzo multidisciplinare di elevate prestazioni, mentre alla sezione non intensiva della Covid Room dell'Ospedale civile sono andati due ecotomografi Esaote XPro80 per utilizzo multidisciplinare di ottime prestazioni, per differenti tipi di applicazioni cliniche.
    "L'ecografo - spiega Fabio Facchinetti, direttore dell'Ostetricia e Ginecologia - ci sarà molto utile per il suo uso esclusivo nella zona isolata, dedicata alla pandemia, ed allestita per eseguire i controlli clinici e ambulatoriali nelle donne (gravide e non) con infezione accertata o sospetta da SarsCov2". Per il responsabile della Covid Room dell'Ospedale civile, Giovanni Pinelli, "questo tipo di ecografo consente un grande avanzamento nelle possibilità diagnostiche e di monitoraggio al letto del paziente nell'ottica di una sempre minore invasività, che si traduce nel minor danno possibile al paziente in termini di rischi infettivi e traumatici". "La donazione dell'ecotomografo - aggiunge Pietro Andreone, direttore della Medicina Metabolica - ha consentito, in questo momento di emergenza, di rinnovare la precedente strumentazione ecografica, obsoleta e poco performante, utilizzata da ormai 15 anni dalla nostra Unità operativa".
    Circa un anno fa era entrata in funzione la sala operatoria ibrida realizzata grazie a una gara di solidarietà coordinata da Rock No War. Ora la stessa onlus si è di nuovo fatta tramite tra alcuni grandi donatori di allora e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria per sostenere gli ospedali modenesi nella lotta al Covid19. (ANSA).
   

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