Marchesini, boom di ordini dal farmaceutico

'Con restrizioni fino a inizio maggio sarà un anno di tenuta'

Nelle settimane di crisi per il Coronavirus molte aziende sono costrette a fermarsi. Ma c'è anche chi deve accelerare. Come Marchesini Group di Pianoro (Bologna), multinazionale tra i leader mondiali nella progettazione e costruzione di macchine e linee personalizzate per il confezionamento dei prodotti farmaceutici e cosmetici. "Stiamo andando di corsa. I nostri clienti, il 90% del farmaceutico, ci chiedono di non mollare", spiega Valentina Marchesini, marketing manager del gruppo.

"Continuano ad arrivare ordini. Una società di Taiwan, che ha una linea anche per i vaccini, ci ha chiesto di correre per fare una macchina. Se non gli diamo la linea non possono lavorare: stanno studiando anche prodotti relativi a Covid, per cui non possiamo smettere". E questo vale per tutta la galassia farmaceutica: "Una multinazionale inglese che fa inalatori non ha voluto neanche il collaudo, ma ha chiesto di spedire: abbiamo cablato e messo tutto sui camion". E con la Cina, al secondo posto negli ordini dopo l'Italia, "appena è successo tutto, abbiamo detto 'fermiamoci'. Adesso sono i primi che ripartono".

Con un fatturato nel 2018 di 350 milioni di euro e 2.000 dipendenti tra sedi italiane ed estere, Marchesini è una delle aziende di riferimento della 'packaging valley' emiliana. Se le restrizioni ai movimenti dureranno fino a fine aprile-inizio maggio "possiamo pensare di non fare un anno tragico, ma un anno che tiene. Noi abbiamo un portafoglio degli ordini lungo, ma c'è anche il tema delle fiere che slittano e degli investimenti che stiamo facendo".

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