Impianto di cremazione in tilt nel Reggiano

È in sovraccarico, a Coviolo 80 salme in attesa

L'impianto per la cremazione delle salme del cimitero di Reggio Emilia è in sovraccarico: circa 80 i feretri accatastati nelle camere ardenti, in attesa di cremazione. Una situazione di emergenza dovuta all'aumento dei decessi a causa del coronavirus segnalata dall'edizione odierna della Gazzetta di Reggio. L'impianto si trova a Coviolo, frazione del capoluogo reggiano, ed è l'unico a svolgere il servizio per tutta la provincia.

"Prima della pandemia - spiega all'ANSA Alberto Bevilacqua, dirigente comunale con delega alle funzioni cimiteriali - il fabbisogno medio era di cinque cremazioni al giorno. Fino a ieri eravamo riusciti a salire fino a sei al giorno vista l'emergenza. Da oggi passiamo a sette e dalla prossima settimana aumenteremo a otto. Stiamo pianificando l'agenda per accorciare i tempi di attesa, ma anche compiendo ulteriori verifiche di tenuta delle macchine, per cercare di arrivare fino a dieci cremazioni al giorno".

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