Fervore artisti triestini racconta Secondo Novecento

Oltre 70 opere esposte al Revoltella

Redazione ANSA TRIESTE

TRIESTE - Oltre settanta opere di artisti triestini, tra dipinti, sculture e documenti d'archivio che testimoniano il fervore artistico-culturale dei decenni compresi tra il Secondo dopoguerra e la metà degli anni Ottanta, sono in mostra al Museo Revoltella.
    Si tratta di opere appartenenti al patrimonio del museo triestino, in parte inedite. Il percorso espositivo, che prende avvio dal pianterreno, dove si trova esposto il monumentale Fastigio di Palazzo Stratti (1984) di Bruno Chersicla, si sviluppa al piano soprastante con i pittori rappresentativi del linguaggio post-impressionista, come Romano Rossini ed Enrico Fonda. Prosegue con le opere di alcuni esponenti delle tendenze più innovative del Secondo dopoguerra, tra cui Nino Perizi, Romeo Daneo, Luigi Spacal, Rinaldo Lotta, Sabino Coloni, Dino Predonzani ed altri, per concludersi con un gruppo di opere nell'orbita dell'espressionismo astratto, ovvero l'arte informale (Nino Perizi, Miela Reina, Edoardo Devetta, Carlo Titz, Caraian).
    Completano l'esposizione due sezioni dedicate rispettivamente alla raccolta delle opere acquisite alla fine della conflitto mondiale grazie ai proventi della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio Zone di Confine e alle pittrici triestine: (una ventina di opere per lo più di artisti triestini ma che comprende anche il noto Paesaggio di Giorgio Morandi) e alle pittrici triestine che, oltre a proporre alcuni nomi illustri e molto conosciuti quali Leonor Fini e Miela Reina, offre l'occasione di valorizzare quattro dipinti di Felicita Frai.
    La mostra - informa una nota del Comune di Trieste - rimarrà aperta al pubblico fino alla tarda primavera. (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie