Le mostre del week end, da Leonardo a Schifano

A Palermo l'eredità visiva di Antonello da Messina

di Marzia Apice PALERMO

PALERMO - Il grande omaggio ad Antonello da Messina a Palermo e quello a Leonardo con le incisioni di Hollar a Vinci, l'estro pubblicitario di Metlicovitz a Trieste e il talento pittorico di Schifano a Roma: ecco le mostre che si potranno visitare il prossimo weekend. PALERMO - L'eredità visiva di uno dei più grandi artisti italiani di nuovo nella sua terra: è la grande mostra "Antonello da Messina. Il ritorno in Sicilia" in calendario dal 14 dicembre al 10 febbraio nella Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis. L'esposizione presenta quasi la metà delle opere esistenti di Antonello Da Messina in un percorso sviluppato cronologicamente.
    TRIESTE - Il Civico Museo Revoltella e Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" ospitano dal 16 dicembre al 17 marzo "Metlicovitz. L'arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità", la prima grande retrospettiva monografica dedicata a Leopoldo Metlicovitz, uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. In 8 sezioni, la mostra presenta al pubblico 73 manifesti (alcuni di dimensioni "giganti"), 3 dipinti e una ricca selezione di "grafica minore" (cartoline, copertine di riviste, spartiti musicali ecc.) documentando l'intera produzione dell'artista.
    VINCI (Fi) - Il gusto del grottesco, l'esaltazione delle deformazioni sempre più esagerate del carattere umano, l'infinitamente brutto come esatto opposto dell'infinitamente bello: dal 16 dicembre al 5 maggio la Villa Baronti-Pezzatini, sede della Fondazione Rosanna e Carlo Pedretti, accoglie "Leonardo disegnato da Hollar". In mostra i lavori dell'incisore boemo seicentesco Wenceslao Hollar che estrapola i profili di uomini, teste caricate e bizzarre da diversi disegni di Leonardo singolarmente o in numero di 3, 4 e anche di più, unendoli in una singola incisione. Le incisioni di Hollar saranno poste a confronto con due disegni di Leonardo, in prestito della Biblioteca Ambrosiana di Milano.
    ROMA - Si intitola "EtruSchifano. Mario Schifano a Villa Giulia: un ritorno" la mostra che dal 13 dicembre al 10 marzo il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dedica a Mario Schifano nel ventennale della scomparsa. L'esposizione presenta per la prima volta insieme due cicli dell'artista: il ciclo di opere Gli Etruschi (21 quadri), realizzato su commissione nel 1991 e il ciclo di opere Mater Matuta, commissionato nel 1995 e ispirato alle celebri sculture antiche di Matres (Madri), due delle quali, appartengono al Museo e sono esposte in mostra. MORESCO (Fm) - Apre il 15 dicembre la personale di Riccardo Angelini "Pure Graphite", allestita fino al 20 gennaio presso il Tomav - Torre di Moresco Centro Arti Visive. Esposte circa 20 opere site specific su carta, nelle quali l'artista trasporta lo spettatore in ascesa, lungo i quattro livelli della torre.
    MILANO - Una mostra che indaga il rapporto tra architettura e patrimonio costruito, ma anche un laboratorio di conoscenza e sperimentazione: è "re/build in the built environment", il progetto in collaborazione con Capoferri in programma alla Triennale dal 14 dicembre al 20 gennaio. In mostra una serie di progetti internazionali finalizzati alla valorizzazione del patrimonio esistente e raccontati attraverso disegni tecnici, elementi di progetto e fotografie di Giovanna Silva. Per le feste natalizie, dal 14 dicembre al 10 gennaio, esposto per la prima volta a Palazzo Pirelli "Il presepe ritrovato di Londonio": 60 personaggi, dipinti a tempera su carta o cartoncino sagomati, realizzati da Francesco Londonio, uno dei più importanti artisti lombardi del '700.
    PIACENZA - "Annibale. Un mito mediterraneo" è la mostra in programma dal 16 dicembre al 17 marzo a Palazzo Farnese che attraverso il grande condottiero cartaginese offre al pubblico un grande viaggio nella storia, al tempo delle guerre puniche.
    Un percorso immersivo, che si snoda tra preziosi reperti storici e artistici provenienti da istituzioni culturali italiane e internazionali e oggetti perduti, che rivivono attraverso teche olografiche, oltre a videoinstallazioni, videowall e proiezioni.(ANSA).
   

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