L’autunno nell’arte da Caravaggio a Klimt

Dieci pittori famosi evocano i colori caldi e dorati e l’atmosfera triste ma brillante della natura che si prepara all’inverno

di Ida Bini

FIRENZE - Dieci pittori famosi evocano i colori caldi e dorati e l’atmosfera triste ma brillante della natura che si prepara all’inverno:

“Autunno” di Arcimboldo
E’ una delle raffigurazioni più rappresentative e allegoriche di Giuseppe Arcimboldo, pittore manierista famoso per i suoi ritratti grotteschi. Il quadro, dipinto nel 1572 ed esposto al Louvre di Parigi, fa parte di una serie di tele dedicate alle quattro stagioni e questa, in particolare, racchiude elementi e colori che richiamano l’autunno. Il volto grossolano e deforme di un uomo è sorretto da una botte fatta di rami di salice mentre dalla barba, dal collo e dalla testa spuntano pere, zucche, melograni, fichi, funghi, tralci d’uva e ricci di castagne, frutti di stagione tipicamente autunnali che lo ricoprono come un’armatura. Il malinconico e riflessivo dipinto, perfetto esempio di natura morta antropomorfizzata, nasconde una precisa allegoria del potere.

“Bacco” di Caravaggio
E’ esposta agli Uffizi di Firenze quest’opera di Caravaggio, dipinta nel 1597: rappresenta Bacco, dio del vino, seduto su un triclinio mentre offre del vino appena versato in un calice. Ricco di particolari realistici e dettagli precisi, tipici di Caravaggio, il protagonista del quadro è con ogni probabilità il pittore stesso, un autoritratto realizzato con l’aiuto di uno specchio, come dimostra il gesto di offrire il vino con la mano sinistra.

“La vendemmia” di Francisco Goya
Dipinto nel 1786 da Francisco José de Goya y Lucientes, il quadro rappresenta l’autunno nei colori e nelle tematiche. In primo piano ci sono una contadina con un cesto colmo d’uva sul capo e, accanto a lei, un popolano che le offre un grappolo d’uva, mentre un fanciullo ai suoi piedi tenta di rubarglielo. A sinistra, invece, siede un’elegante fanciulla e dietro il gruppo di figure si intravedono due vendemmiatori al lavoro tra i filari delle viti, probabilmente a ridosso della sierra spagnola. La tela, che si può ammirare al museo del Prado di Madrid,riporta i classici cromatismi di Goya che usava il colore in modo raffinato e unico.

“Autunno: la Senna presso Bougival” di Alfred Sisley
Realizzata nel 1873 dal pittore e paesaggista impressionista Alfred Sisley e conservata al Montreal Museum of Fine Arts, la tela descrive un tratto del fiume Senna nei pressi del borgo di Bougival, nella regione dell’Île-de-France, con un sapiente uso della luce e dei colori autunnali. Bellissimo è il contrasto del fogliame delle piante, dai toni dorati e arancio stemperato, con l’acqua del fiume lungo la riva. Sisley esaltava il cromatismo delle sue tele dipingendo en plein air, cioè immergendosi totalmente nell’ambiente naturale, più immediato e autentico dell’atelier dove, secondo il pittore, non riusciva a cogliere la pienezza della luce del sole.

“Autumn effect at Argenteuil” di Claude Monet
E’ un dipinto impressionista di Claude Monet, realizzato nel 1873, che descrive la piccola città di Argenteuil vista da uno scorcio della Senna. I riflessi sull’acqua dei colori degli alberi – dall’arancio e rosa al viola e verde – dimostrano quanto fosse importante per il pittore francese l’uso descrittivo ed emotivo della luce e dei colori. Nel quadro, che si più ammirare alla Courtauld Gallery di Londra, si nota una spessa striscia blu orizzontale che segna il corso del fiume e, sullo sfondo, le case e una guglia della chiesa, la cui verticalità è ripresa dal camino bianco di una fabbrica e dal fumo che si confonde con le nuvole in cielo.

“Les Alyscamps” di Vincent Van Gogh
Realizzata nel 1888 da Vincent Van Gogh, è una delle tante versioni del paesaggio autunnale di Les Alyscamps o Campi Elisi, antica necropoli nei pressi di Arles, dove il pittore amava passeggiare e dipingere. Quello dei Campi Elisi è un viale suggestivo, meta prediletta di poeti, scrittori e artisti che ne coglievano la malinconica suggestione dei pioppi lungo il viale, alternati da tombe cristiane e sarcofagi di epoca romana. Nella tela del pittore olandese emergono la ricchezza dei colori - il giallo arancione degli alberi e del viale e il blu cobalto del cielo - e la luminosità delle foglie che ricorda l’autunno. La stagione in realtà per Van Gogh era più uno stato d’animo, complesso e tormentato, che un periodo dell’anno, seppur mirabilmente descritta con colori accesi e potenti. Il quadro è esposto al Rijksmuseum Kröller-Müller di Otterlo, in Olanda.

“Hyde-Park, London” di Camille Pissarro
Dipinto nel 1890 dall’impressionista Camille Pissarro, il quadro rappresenta una scena autunnale catturata all’Hyde Park di Londra. Una folla di persone si riunisce sotto l’ombra di una fila d’alberi dai colori tipicamente autunnali mentre altri passeggiano lungo il viale del parco. La luce e i colori stemperati dell’autunno creano un’atmosfera di grande fascino. La tela è esposta al Tokyo Fuji Art Museum, in Giappone.

“Forêt de bouleaux en automne” di Gustav Klimt
Il celebre autore Art Nouveau del “Bacio” ha dipinto anche bellissimi paesaggi come questo, realizzato nel 1903 e attualmente esposto all’Österreichische Galerie di Vienna. In questa allegorica foresta autunnale di betulle il pittore austriaco fa perdere lo spettatore tra le sagome degli alberi nodosi, realizzati con tinte fosche e pennellate decise. La particolarità del paesaggio sta tutta nella tecnica: l’artista viennese sceglie un fotogramma ravvicinato e su questo crea una tessitura verticale con le linee rette e parallele delle betulle. Klimt, inoltre, modula il colore del sottobosco che assume un tono dorato fino a diventare oro in alcuni punti. La foresta dipinta è quella che il pittore aveva scoperta sul lago Attersee, nel Salzkammergut.

“Autunno in Baviera” di Vasilij Kandinskij
Realizzato nel 1908, il dipinto dell’astrattista russo Kandinskij è un capolavoro nell’uso dei colori: toni freddi del blu e del verde in contrasto con i toni più caldi, cioè i rossi e i gialli, del fogliame tipicamente autunnale. Il colore secondo l’artista ha un potere molto forte sullo spettatore, suscitando sensazioni visive ed emotive: il rosso per esempio sa risvegliare il dolore, mentre il giallo porta con sé una follia irrazionale. In quest’opera Kandinskij, ancora legato alla figurazione del paesaggio naturale, si esercitava quindi sulla composizione emotiva dei piani e delle forme attraverso decise pennellate cromatiche. Oggi l’opera è esposta al Centre Georges Pompidou di Parigi.

“Autumn Sun I” di Egon Schiele
E’ un olio su tela del pittore e incisore espressionista Egon Schiele, celebre per i suoi ritratti audaci, che raffigura un paesaggio. L’opera venne realizzata nel 1912, quando l’artista austriaco stava vivendo un periodo tormentato e inquieto; nella tela, infatti, sono raffigurati due alberi simili a corpi disfatti che trasmettono un senso di angoscia sia fisica sia morale. Tra l’altro gli alberi risultano troppo deboli per stare in piedi da soli e così vengono sorretti e sostenuti da due pali. E’ in questo periodo che il pittore trova una forte connessione tra la natura e le emozioni umane, traducendo l’autunno in una raffigurazione del decadimento dell’animo umano.

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