Alice nel Paese delle Meraviglie regina a Londra

Al Victoria & Albert viaggio fantastico con l'eroina di Carroll

Marzia Apice LONDRA

LONDRA - Un viaggio sognante nel Paese delle Meraviglie, attraverso oltre 300 oggetti, che spaziano tra film, performance, moda, arte, musica e fotografia: al Victoria & Albert Museum di Londra la regina dell'estate sarà proprio l'eroina nata dalla fantasia di Lewis Carroll grazie alla mostra "Alice: Curiouser and Curiouser" che celebrerà una delle storie per l'infanzia più amate di sempre. La mostra, in apertura il 27 giugno, resterà allestita fino al 10 gennaio, quindi anche nel periodo più fiabesco per eccellenza, quello delle festività natalizie: obiettivo è indagare per la prima volta in maniera sistematica l'impatto culturale che Alice ha avuto su numerosi artisti, da Salvador Dalí ai Beatles, da Little Simz a Thom Browne, dalla sua creazione alla sua complessa evoluzione, lungo un periodo di 158 anni, tra adattamenti e reinvenzioni.

A cura di Kate Bailey, Senior Curator of Theatre and Performance presso il V&A, l'esposizione prevede che a prendere per mano i visitatori sia proprio Alice: sarà lei a condurli attraverso i suoi occhi nella Tana del Bianconiglio (ricreata nella sotterranea Sainsbury Gallery del V&A) in un percorso tra scenografie teatrali, proiezioni digitali su larga scala, ambienti immersivi, porte segrete e presentazioni interattive.

Un itinerario magico quindi, che sarà in grado di affascinare e divertire grandi e piccoli, e che dimostrerà quanto l'avventura di Alice possa essere ancora fonte di ispirazione, nonché un modo straordinario per imparare e porsi domande. Cinque le sezioni della mostra: in Creating Alice si tornerà alle origini di Alice nel Paese delle Meraviglie nella Oxford vittoriana, raccontando la gente, le politiche e i posti che ispirarono Lewis Carroll, mentre Filming Alice traccerà lo sviluppo creativo di Alice sullo schermo attraverso il XX e XXI secolo, a partire dal primissimo film basato sui suoi libri, del 1903.

Nella sezione Reimagining Alice un tuffo nel surrealismo e nella psichedelia degli anni '60 per presentare la reinvenzione del Paese delle Meraviglie attraverso i lavori di Salvador Dalí, Yayoi Kusama, Max Ernst e Peter Blake, nonché della musica dei Beatles. Staging Alice documenterà invece la relazione "naturale" e armonica tra i romanzi e la loro trasposizione nella danza, la musica e la performance. Infine, Being Alice, che esplorerà la moderna fascinazione e la reinvenzione di Alice nel Paese delle Meraviglie attraverso arte, scienza e cultura popolare, da Tim Walker ad Annie Leibovitz, da Gwen Stefani a P Diddy. A chiudere il viaggio in questo mondo fantastico sarà poi un'istallazione di arte digitale appositamente commissionata e ispirata alla seconda parte del romanzo, Attraverso lo specchio.

Tra le opere principali esposte nella mostra anche il manoscritto autografo di Lewis Carroll, le illustrazioni di John Tenniel, Ralph Steadman e Disney, i costumi di scena, le creazioni di moda di Iris van Herpen e le fotografie di Tim Walker e Annie Leibovitz. 

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