Giornata dell'ambiente, 10 escursioni in bicicletta

Lungo le piste ciclabili più belle d'Italia

di Ida Bini RIO DI PUSTERIA

RIO DI PUSTERIA - Centinaia di chilometri di piste ciclabili e percorsi da fare in bicicletta: in tutte le regioni italiane - grazie anche al boom di acquisti di due ruote anche elettriche con il bonus elargito dal governo - nascono e si diffondono itinerari cicloturistici, segnalati e organizzati con punti di ristoro e di assistenza, che permettono di scoprire il territorio con tranquillità e in sicurezza. Si tratta di piste panoramiche che costeggiano il mare, il lago o il corso di un fiume; attraversano borghi, castelli e ville; entrano nei parchi o nei boschi o procedono lungo vallate, tra vigneti e colline. Ecco alcune idee per le prossime escursioni.
    Nel cuore delle Dolomiti la ciclabile della Val Pusteria si snoda per 105 chilometri lungo un percorso facile e con pochi dislivelli, che si può fare anche in tre tappe fermandosi nei tanti borghi che si attraversano. Il tracciato parte da Rio Pusteria e arriva a Brunico attraverso paesaggi mozzafiato che invitano a continue soste, anche solo per godersi la bellezza di montagne e borghi lungo il fiume Rienza. Il tour finisce a Brunico da dove si prende il treno per il ritorno.
    La ciclabile della Valle Isarco misura 97 chilometri e unisce il passo del Brennero a Bolzano: quasi interamente asfaltata, è semplice e con pochi dislivelli; ben segnalata e protetta, attraversa numerosi borghi, castelli, abbazie e paesaggi dolomitici da favola. Colle Isarco, Vipiteno, Fuldres, Fortezza, Bressanone e Chiusa sono le città più grandi che meritano una sosta. Parte del percorso è il risultato della riconversione di una ferrovia dismessa.
    Non è ancora completato ma il breve tratto del Garda by bike è già uno spettacolo: la ciclabile ad anello che ruota intorno al lago di Garda ha soluzioni ingegneristiche sostenibili e offre un percorso panoramico sospeso sull'acqua e lungo le pareti verticali a picco sul lago. In attesa che venga terminato il periplo del Garda, oggi ne sono fruibili appena 5 chilometri: da Limone sul Garda a Capo Reamol. La pista è esposta al sole e a ogni curva il paesaggio lascia senza fiato.
    In Lombardia si pedala lungo la ciclovia Oglio, un percorso che dal Passo del Tonale raggiunge Ponte di Barche a San Matteo di Chiaviche, nel Mantovano, sul fiume Po. La pista ciclabile attraversa in 280 chilometri paesaggi unici borghi, cittadine, castelli e monumenti di grande interesse storico-culturale. Il percorso si snoda su pista asfaltata e in parte su strade sterrate, ben tenute e adatte a tutti. La Riserva delle Torbiere, la Franciacorta con i suoi vigneti e i parchi dell'Oglio sono le località paesaggistiche più suggestive che la pista attraversa; tappa imperdibile è Pisogne, dove la ciclovia costeggia il lago d'Iseo, percorrendo gallerie e falesie a picco sull'acqua.
    Misura 80 chilometri il sentiero della Valtellina, la pista ciclabile delle Alpi lombarde che costeggia l'Adda tra Colico e Tirano. E' una ciclabile panoramica e ben segnalata che attraversa numerosi snodi ferroviari, perfetti per chi decide di pedalare solo su alcuni tratti e di usare il treno portando a bordo il proprio mezzo. L'itinerario è asfaltato e pianeggiante tranne nell'ultimo tratto, da Tirano a Grosio, che presenta qualche salita più impegnativa. Il sentiero della Valtellina, che offre una grande varietà di panorami e borghi dove fermarsi, si può percorrere in una sola tappa o in più giorni. Già in partenza a Colico è bene sostare al Forte Fuentes, un castello edificato dagli spagnoli nel 1500. La ciclovia dei fiori è una spettacolare pista che segue un tratto dismesso della vecchia ferrovia Genova-Ventimiglia. In attesa che venga completato il percorso di 60 chilometri dal capoluogo ligure verso il confine con la Francia, merita di essere percorsa la pista che si snoda da San Lorenzo a Ospedaletti, 24 chilometri asfaltati e ben segnalati accanto al mare. La ciclabile segue la Riviera di Ponente e attraversa luoghi suggestivi come Costa Rainera, Cipressa, Riva Ligure, Arma di Taggia e Sanremo, tutte località che regalano tappe dove sostare.
    L'anello della Val d'Orcia è un delizioso saliscendi sulle colline senesi punteggiato di vigneti, casolari, borghi medievali e castelli. Per la bellezza del territorio che attraversa la pista è diventato anche il percorso permanente dell'Eroica, l'impegnativa manifestazione ciclistica in cui si pedala con bici d'epoca sulle strade bianche della Toscana.
    L'Eroica corre da Montalcino su un circuito di 209 chilometri ma si può iniziare in qualsiasi punto: il tracciato è ben segnalato e si snoda attraverso le terre del Chianti e del Brunello, le Crete senesi e la Val d'Orcia; un viaggio su strade secondarie, alcune delle quali impegnative per il tipo di terreno e la presenza di salite.
    La ciclabile Assisi-Spoleto è un percorso di 52 chilometri che collega le due famose città umbre. E' un itinerario quasi interamente pianeggiante, tranne nel tratto tra Rivotorto e il centro storico di Assisi, 5 chilometri un po' più impegnativi.
    La ciclovia corre in sede propria tra Spoleto e Cannara per 38 chilometri e per il resto del tragitto in strade secondarie e a bassa intensità di traffico. A Spoleto, inoltre, si unisce alla ciclabile sulla ex strada ferrata dismessa, che arriva fino a Norcia in 50 chilometri di tracciato tra i paesaggi della Valnerina. La ciclabile attraversa luoghi ricchi di fascino, da visitare con brevi deviazioni: da Bevagna a Trevi, da Assisi a Spello, da Montefalco a Campello sul Clitunno.
    Nel Cilento, in provincia di Salerno, la via Silente è una ciclabile ad anello che parte dal mare di Castelnuovo Cilento e vi ritorna dopo aver pedalato per 592 chilometri, divisi in 15 tappe da fare su strade asfaltate e a bassa percorrenza. La pista attraversa numerosi borghi e cittadine, consentendo di scegliere le tappe da percorrere; si addentra anche nel parco nazionale del Cilento e costeggia il fiume Calore e le grotte di Castelcivita e di Pertosa tra pianori, boschi di faggio e valli incantevoli.
    Da Figazzano di Cisternino a Ceglie Massapica, in provincia di Brindisi, si snoda la ciclovia dell'acquedotto pugliese, 11 chilometri immersi nei paesaggi salentini tra borghi bianchi, grotte carsiche, la macchia mediterranea e gli ulivi punteggiati da trulli e masserie. E' un viaggio in bici su una nuova pista ciclabile protetta e sicura, che si snoda accanto all'acquedotto più famoso e suggestivo d'Italia e il più grande d'Europa.
    (ANSA).
   

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